Politica

Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"

Appello trasversale del territorio per ridare centralità alla Provincia e gestire insieme servizi, viabilità e scuole

Adesso la partita entra nel vivo. E in campo scende l'artiglieria pesante: oltre settanta sindaci vicentini firmano un documento unitario con cui scelgono di rompere gli indugi e riportare al centro il ruolo della Provincia. Il messaggio è chiaro: l'ente deve tornare ad essere la vera "Casa dei Comuni", il luogo dove le amministrazioni locali si confrontano, coordinano le proprie azioni e costruiscono insieme le risposte alle grandi sfide del territorio, lasciando sullo sfondo simboli di partito e appartenenze politiche.
L'appello prende le mosse dalle difficoltà che ogni giorno, soprattutto i piccoli e medi Comuni, affrontano con risorse economiche, tecniche e organizzative sempre più limitate. Dalla manutenzione delle strade all'edilizia scolastica, dalla difesa del suolo alla pianificazione territoriale, dalla mobilità alla protezione civile fino alla tutela dell'ambiente: problemi che, sostengono i firmatari, nessun municipio può affrontare da solo e che rendono indispensabile una collaborazione istituzionale stabile.
Alleanza trasversale tra i Comuni in vista del rinnovo del Consiglio provinciale.
Alleanza trasversale tra i Comuni in vista del rinnovo del Consiglio provinciale.

Nel documento trova spazio anche una riflessione sul futuro delle Province, rimaste in una situazione di incertezza dopo la riforma Delrio del 2014, che ha modificato il sistema di elezione senza completare una ridefinizione organica di ruolo, funzioni e risorse. Da qui la richiesta di rilanciare la funzione originaria dell'ente e di costruire un percorso condiviso verso il rinnovo del Consiglio provinciale, richiamando l'esperienza della lista unitaria "Casa dei Comuni" del 2021.
Tra i sostenitori spiccano il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai e quello di Bassano del Grappa Nicola Finco, espressione di sensibilità politiche diverse ma uniti nel percorso per rilanciare la Provincia di Vicenza. Un'iniziativa che punta a rafforzare una rappresentanza il più possibile condivisa del territorio e che, al tempo stesso, apre il confronto politico in vista del voto provinciale.

Di seguito pubblichiamo integralmente il documento pervenuto e sottoscritto dai sindaci.

"La Provincia è, prima di tutto, la Casa dei Comuni. È l'istituzione nella quale le autonomie locali trovano un luogo di confronto, coordinamento e rappresentanza unitaria per affrontare le questioni importanti che superano i confini di ogni singolo municipio e che impattano, però, sulla vita dei cittadini, delle imprese, delle singole comunità.
Questo ruolo è oggi ancora più importante. Le amministrazioni comunali, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, sono chiamate ogni giorno a rispondere a bisogni sempre più complessi con risorse economiche, tecniche e organizzative spesso insufficienti. Chi conosce davvero la vita delle Amministrazioni comunali e le problematiche a cui devono fare fronte sa bene che nessun Comune può pensare di affrontare da solo sfide come la manutenzione della rete viaria, la sicurezza degli edifici scolastici, la difesa del suolo, la pianificazione territoriale, la mobilità, la protezione civile o la tutela dell'ambiente. L'unità d'azione non è quindi un valore astratto: è una necessità concreta per amministrare meglio e offrire servizi più efficaci ai cittadini, una necessità che viene prima e va al di là delle differenze di schieramento politico.
La riforma Delrio del 2014 ha lasciato le Province in una condizione di incertezza. È cambiato il sistema di elezione, ma non è stata completata una vera ridefinizione del ruolo, delle funzioni e delle risorse dell'ente. Nonostante questo, le Province hanno continuato a garantire servizi essenziali grazie al senso di responsabilità degli amministratori locali e alla professionalità del personale.
La Provincia resta un livello istituzionale indispensabile. Proprio per questo è necessario rilanciarne la funzione originaria: essere la Casa dei Comuni, il luogo nel quale i sindaci e gli amministratori locali costruiscono insieme risposte condivise nell'interesse dell'intero territorio. La storia amministrativa della nostra provincia dimostra che questo modello è possibile. Per anni amministratori appartenenti a culture politiche diverse hanno saputo collaborare mettendo al centro le esigenze delle comunità locali.
Oggi quello stesso metodo è ancora più necessario. I sindaci, indipendentemente dall'appartenenza politica, condividono ogni giorno gli stessi problemi e le stesse responsabilità verso cittadini, imprese e associazioni. È naturale, quindi, che trovino nella Provincia il luogo in cui costruire posizioni comuni e rafforzare la capacità di rappresentare gli interessi dei Comuni, soprattutto di quelli che da soli avrebbero minore forza amministrativa e istituzionale.
I partiti continuano a svolgere una funzione fondamentale nella vita democratica e meritano pieno rispetto. Proprio per questo riteniamo che le elezioni provinciali possano essere il momento nel quale le diverse sensibilità politiche e civiche convergono su un obiettivo più grande: rafforzare la rappresentanza unitaria del territorio.
Come sindaci dei Comuni della provincia con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, consapevoli delle differenze strutturali oggettive rispetto alle Amministrazioni più popolose, intendiamo assumerci questa responsabilità insieme ai Comuni con una popolazione superiore. Lavoreremo in sinergia per favorire un confronto aperto tra tutti gli amministratori locali e tutte le forze politiche e civiche, con l'obiettivo di costruire un percorso davvero condiviso per il rinnovo del Consiglio provinciale, valorizzando l'esperienza delle liste "Casa dei Comuni" che nel 2021 hanno saputo rappresentare unitariamente l'intero territorio vicentino. La divisione indebolisce la nostra azione, non la rafforza.
Non chiediamo a nessuno di rinunciare alla propria identità. Crediamo, al contrario, che il pluralismo trovi il suo valore più alto quando diventa capacità di collaborazione istituzionale. I cittadini chiedono amministratori che sappiano unire competenze ed energie quando sono in gioco gli interessi delle comunità.
Le sfide che attendono il nostro territorio richiedono una Provincia forte, credibile e autorevole. Una Provincia che torni ad essere, pienamente, la Casa dei Comuni: il luogo nel quale l'autonomia di ciascun Comune si rafforza attraverso la collaborazione con tutti gli altri, trasformando le differenze in una forza comune al servizio della provincia di Vicenza."

Hanno sottoscritto il documento i sindaci di: 
Agugliaro — Roberto Andriolo; Albettone — Raissa Balsemin; Alonte — Luigi Tassoni; Altissimo — Omar Loris Trevisan; Arcugnano — Simone Cuomo; Arsiero — Cristina Meneghini; Asiago — Roberto Rigoni Stern; Barbarano Mossano — Cristiano Pretto; Breganze — Alessandro Crivellaro; Brogliano — Dario Tovo; Caldogno — Nicola Ferronato; Caltrano — Alberto Dal Santo; Calvene — Andrea Pasin; Camisano Vicentino — Renzo Marangon; Campiglia dei Berici — Massimo Zulian; Carrè — Valentina Maculan; Castegnero Nanto — Manuela Vecchiatti; Chiampo — Filippo Negro; Chiuppano — Andrea Segalla; Cogollo del Cengio — Massimiliano Maculan; Colceresa — Enrico Costa; Cornedo Vicentino — Francesco Lanaro; Crespadoro — Elisa Maria Ferrari; Enego — Marco Frison; Foza — Bruno Oro; Gallio — Marinella Sambugaro; Gambellara — Michele Poli; Laghi — Marco Lorenzato; Lastebasse — Emilio Leoni; Longare — Matteo Zennaro; Lugo di Vicenza — Loris Dalla Costa; Lusiana Conco — Antonella Corradin; Marano Vicentino — Marco Guzzonato; Marostica — Matteo Mozzo; Monte di Malo — Mosè Squarzon; Montebello Vicentino — Dino Magnabosco; Montecchio Precalcino — Fabrizio Parisotto; Montegaldella — Ciro Piccoli; Monteviale — Claudio Cegalin; Monticello Conte Otto — Gilberta Pezzin; Montorso Vicentino — Emma Baron; Mussolente — Ellena Bontorin; Nogarole Vicentino — Romina Bauce; Orgiano — Manuel Dotto; Pedemonte — Diego Carotta; Pianezze — Luca Vendramin; Piovene Rocchette — Renato Grotto; Pojana Maggiore — Paola Fortuna; Posina — Adelio Cervo; Pozzoleone — Edoardo Tomasetto; Quinto Vicentino — Stefano Ferrarini; Recoaro Terme — Armando Cunegato; Roana — Luigi Martello; Rotzo — Lucio Spagnolo; Salcedo — Michele Carli; San Pietro Mussolino — Gabriele Tasso; San Vito di Leguzzano — Umberto Poscoliero; Santorso — Giorgio Baù; Schiavon — Simone Dellai; Solagna — Stefano Bertoncello; Sossano — Enrico Grandis; Sovizzo — Matteo Forlin; Tonezza del Cimone — Franco Bertagnoli; Torrebelvicino — Emanuele Boscoscuro; Torri di Quartesolo — Gianluca Ghirigatto; Trissino — Davide Faccio; Val Liona — Maurizio Fipponi; Valbrenta — Luca Ferazzoli; Valdastico — Claudio Sartori; Valli del Pasubio — Gianvalerio Piva; Velo d'Astico — Nicola Campanaro; Villaverla — Enrico De Peron; Zanè — Alberto Busin; Zermeghedo — Luca Albiero; Zovencedo — Stefania Marchesini; Zugliano — Sandro Maculan.

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