A Salò gara (quasi) decisiva
I giallorossi punteranno a replicare le ultime importanti prestazioni. Senza Porchia e Caciagli spazio a Lorenzini e Iocolano. Ma la tegola dell'ultima ora è la defezione di Mateos.
La formazione . E in effetti il cambio in panchina ha sortito degli effetti in casa gardense. Il successo in casa del Latina ha restituito entusiasmo in un ambiente che si stava deprimendo: “Ma a noi interessa poco se loro sono reduci da una vittoria – ribatte mister Jaconi – . Siamo più o meno nella stessa situazione quindi a mio avviso giocheranno per vincere. Poi è vero che sono attardati in classifica ma dispongono di giocatori importanti come Tarallo e Tarana, se indovinano la partita giusta possono far male”. Ironia della sorte Tarana e Tarallo sono rispettivamente un centravanti e un fantasista. Eppure il problema principale degli uomini di Remondina è la fase offensiva. Con 2 reti all’attivo gli azzurroverdi hanno il peggior attacco del campionato. Un motivo di più per rimpiangere l’assenza di Sandrone Porchia in retrovia: con la difesa al completo al Bassano ha trovato immani difficoltà a segnare persino il Barletta. L’altra dolorosa defezione, in questo caso si tratta solo di squalifica, è quella di Matteo Caciagli. Il tecnico giallorosso è così orientato a confermare la retroguardia opposta alla Carrarese, con Lorenzini terzino e Basso al fianco di Scaglia. In mezzo al campo, invece, Mateos tornerà centrale, ruolo nel quale rende di più, mentre l’unico ballottaggio riguarda la fascia destra. Molto probabile il ritorno allo schieramento di Bolzano con due esterni di ruolo con Iocolano che dovrebbe essere preferito a Martina.
Armi per vincere. Detto che l’ottimo e decisivo Gasparello vestirà la casacca numero 9, gran parte delle fortune giallorosse non potranno che passare dai piedi di Ferretti e Bonetto. Il primo dovrà dare imprevedibilità alla manovra, creare superiorità e contribuire ad alzare l’energia cinetica giallorossa con le sue sgroppate anche in fase difensiva. Perché non è vero che la fase difensiva renda meno speciale un giocatore di talento, anzi lo sublima. Il secondo dovrà fare la differenza, puntare costantemente il proprio diretto avversario e crossare o entrare (e sarebbe ora) in area e solo allora scegliere se servire un compagno meglio piazzato o concludere. Sono piccoli è vero. Ma possono essere letali.
Ultimi aggiornamenti. Questo fino a questa mattina. Fino a quando cioè la speranza che Mateos stringesse i denti era presente. Ed invece no. La botta sui denti è tremenda e rappresenta un ulteriore prova che il dio del calcio mette di fronte ad Osvaldo Jaconi e alla sua truppa. Mateos salta, il problema all’adduttore che l’aveva vistosamente condizionato contro la Carrarese l’ha fermato del tutto. Una, forse due settimane di stop a sentire i sanitari giallorossi. Tegola su tegola, piove sul bagnato scegliete vuoi. La tempistica della defezione del trascinatore ha dell’incredibile se si pensa che Caciagli, che è rimasto in tribuna per tre gare consecutive, domenica sarà squalificato. Proprio in queste ore Jaconi e il suo staff stanno studiando le contromosse. L’idea è di cambiare il meno possibile confidando nella determinazione e negli stimoli di quei ragazzi che finora hanno trovato meno spazio e che a Salò avranno una straordinaria occasione di dimostrare il loro valore. Certo è che un conto è innestare una seconda linea tra 10 titolari, un altro è mettere contemporaneamente 3 giocatori nuovi o quasi nuovi nello stesso reparto. Drudi dovrebbe essere il prescelto ma, in generale, in gioco ci sono anche Iocolano, Lorenzini e aggiungiamoci pure Morosini.
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