Mercato chiuso. Saltato sul filo di lana lo scambio Gimmelli-Baido
In coppa debutta Gasparello, decide Iocolano e la Giacomense va ko. Braghin: “La nostra è una politica che prevede di trovare il giusto equilibrio tra esperienza, budget ed esigenze tecnico/tattiche”
Parla Braghin. Un anno fa di questi tempi Jaconi aveva tra le mani un certo gruppo e una certa idea di calcio. Da lì a poco però dovette stravolgere tutto per mandare in campo un gruppo che potesse salvare la pelle nella nuova categoria. Quest’anno le cose sono andate in maniera profondamente diversa. Pur rimanendo la salvezza come obiettivo primario, il tandem Braghin-Jaconi ha messo le pedine giuste al posto giusto: titolari, rincalzi, under, alternative. “Quest’anno siamo partiti conoscendo in partenza obiettivi e categoria quindi, sì, è corretto dire che questa è una squadra più razionale rispetto a quella passata che ha fatto, benissimo tra l’altro, di necessità virtù. Inoltre siamo soddisfatti per aver trovato l’accordo con tutti i ragazzi che ci interessavano, quelli che potevano essere funzionali al progetto tattico che il mister aveva in testa. La logica era di confermare il nocciolo duro del gruppo che lo scorso hanno ha dimostrato di avere valori straordinari e su questo innestare i giovani giusti. Un passaggio chiave, in quest’ottica è l’essere riusciti a trattenere sia Longobardi che Ghosheh, i quali possono essere assimilabili a nuovi acquisti visto che erano tornai alle loro società d’origine (rispettivamente Viareggio e ChievoVerona ndr)”. L’altra grossa direttrice sulla quale si è mossa la società riguarda i giovani: “Abbiamo rinnovato il parco degli under, sulle scorte di quanto previsto dai regolamenti introdotti dalla Lega, con dei giovani sui quali noi puntiamo e che riteniamo avere qualità. Alla fine il ringiovanimento è stato profondo visto che l’età media è poco più di 24 anni il che rappresenta un record per la nostra società. Come sintetizzare la nostra politica? Una strategia di valorizzazione dei giovani inserendoli in un contesto già organizzato, sperando di trovare il giusto equilibrio tra esperienza, budget ed esigenze tecnico/tattiche. Perché sì, vogliamo salvarci ma anche toglierci qualche bella soddisfazione”.
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