“Intanto i punti, per l’identità di squadra ci vuole più tempo”
Giorgio Roselli: “Ho trovato molto impegno e disponibilità. In campo ricerco un atteggiamento vincente”
“Sono, senza dubbio, molto soddisfatto dalla grande disponibilità da parte di tutti di rimettersi in gioco e in discussione. Di lavorare con molta serietà nel fare cose anche diverse da quelle cui erano abituati. È una cosa che può apparire scontata, ma non lo è per nulla. E questa è una cosa fondamentale. Lo spirito giusto – continua il tecnico perugino – si coglie anche quando si chiede a un giocatore di adattarsi a un ruolo che non considera perfetto per se stesso. D’altronde il concetto di squadra, per come lo intendo io, è l’elemento dal quale non si può prescindere. Ciò non toglie che l’intento è quello di sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizioni, e dei più bravi in particolare”.
Cosa si aspetta nell’immediato?
“Ci stiamo impegnando al massimo per uscire da questa situazione, per cercare di evitare di ripetere prestazioni poco positive com’è capitato talvolta quest’anno. Ovviamente poi sull’esito di una partita incidono molteplici fattori, e per vedere la squadra con la fisionomia che intendo io, ci vuole del tempo. Quello che mi aspetto, però, sono dei piccoli progressi, dei segnali positivi, una crescita costante sul piano della prestazione. L’obiettivo immediato è di fare più punti possibile, poi, fra un paio di mesi, voglio che il Bassano sia pronto per disputare uno sprint finale importante”.
Il San Marino è una delle squadre più tecniche di questo girone. Lo considera un vantaggio o uno svantaggio per il tipo di squadra che ha in mente e per i giocatori che ha a disposizione?
“Sinceramente io preferisco giocare con quelli meno bravi! In questo girone non ci saranno corazzate o squadre altamente spettacolari e pericolose, però, il Bassano ha incontrato molte difficoltà ugualmente. Ho visionato alcune partite dei giallorossi quest’anno alcune dal vivo, come l’ultima in casa con la Sangiustese e a Viareggio, altre le sto guardando in dvd: dobbiamo assolutamente modificare l’atteggiamento, cambiare marcia, altrimenti diventa un campionato troppo mediocre e inaccettabile per le ambizioni di questa società e per le quali è stata costruita questa squadra. La verità è che ora le cose vanno così e quando sei in difficoltà venirne fuori non è mai facile”.
Glerean ha parlato molto ben di lei. Vi siete sentiti?
“Beh, io e Glerean ci conosciamo da tempo, siamo molto amici e ci stimiamo. Finora non ho ancora avuto l’occasione per parlarci ma ci vedremo certamente”.
Manca poco più di una settimana alla chiusura del calcio mercato. Si attende qualche rinforzo?
“Di mercato non voglio sentir parlare, c’è il direttore sportivo per questo, anche se ci sentiamo in continuazione. Posso solo dire che qui c’è già un gruppo di giocatori importanti e la mia preoccupazione principale dev’essere quella di individuare il modo migliore per schierarli sul terreno di gioco”.
Che risposta si attende dalla città, anche in ottica delle numerose polemiche sorte in questa stagione?
“Vorrei che i ragazzi vengano aiutati per uscire da questo momento così particolare. Mi aspetto altresì che, poi, la squadra ricambi l’affetto della gente facendo bene il proprio dovere”.
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