Bassano, pari e titolo d'inverno in comproprietà
Botta e risposta a Salò: segna Ranellucci nel recupero del primo tempo, pareggia Nolè su rigore nella ripresa. Giallorossi al comando con l'Alessandria.
Asta srotola in pista tutti i titolarissimi, la partenza è anche rovente e razzente,ma alla distanza tutto questo ardore si spegne e salvo un paio di sussultini all'acquetta di rose per parte, non accade un accidente sino al 48', terzo minuto di recupero. Punizione sull'angolo destro dell'area, Pinardi scodella, Asta ha trascorso l'intera settimana a raccomandarsi coi suoi sulla pericolosità sulle palle inattive dei bresciani, i migliori di tutti nella specialità e vai a capire perchè diavolo Ranellucci, un difensore che la imbuca come un centravanti (5 sigilli a referto sinora), sia liberissimo davanti a Rossi, marcato evidentemente dallo spirito santo, indisturbato nell'inchiodare l'1-0 che spariglia la faccenda. Dopo il thè caldo è un'altra pellicola poichè Bassano si riversa aldilà della siepe e produce nell'ordine: punizione sul palo interno di Nolè (10'), paratona numero uno di Branduani sulla girata al volo dello stesso Nolè (14'), paratissima bis su palombella maligna di Cenetti sotto l'incrocio (19') e prodezza tris su sventola di Furlan (26'). In mezzo, sull'altra sponda, il palo scheggiato da Romero. Fino al pari e patta bollato da Nolè che si è messo in proprio, si è buttato tra i paletti in slalom nell'area ed è stato abbattuto senza ritegno. Rigorissimo che neanche a discutere e ottava perla di Nolè che ha spedito palla da un lato e portiere dall'altra come da manuale e piuttosto mannaggia ai penalty falliti a inizio torneo (lui e Iocolano), altrimenti Bassano sarebbe già decollato.
E insomma, il punto si tiene anche perchè d'accordo che l'Alessandria scherza il Venezia a Sant'Elena, ma il Novara si schianta a sorpresa tra la sua gente col Lumezzane, il Como fa altrettanto col Mantova e Pavia e Real Vicenza fanno i bravi bimbi spartendosi il bottino. E sabato by night l'anticipo a Pavia che è un elettrizzante scontro diretto per la vetta e pure il secondo viaggio ravvicinato ad alto rischio trappolone. Lo diciamo adesso, un altro punto sarebbe santificato. Non è il momento di fare gli sfacciati o gli schizzinosi, solo chi si ferma è perduto.
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