Il rischio di essere Garcia-dipendenti
Il Sind dopo il 6-6 in rimonta col Viareggio, firmato esclusivamente dai gol del suo fuoriclasse più rinomato cerca alternative al talento della sua stella
Semmai ora il Sind dovrà scovare credibili alternative al potere assoluto offensivo del dio Emanuel (tornato inoltre spietato cecchino dal dischetto, 4 su 4), primo perchè altrimenti ce lo si ritrova spremuto e con le ruote sgonfie ai playoff e secondo perchè una formazione con legittime ambizioni come Bassano non può prescindere da un unico elemento per quanto stella cometa e filante. E siccome in prima linea uno bravo, ma tanto tanto, c'è ed è Alvaro Gimenez, è essenziale che proprio lo spagnolo, pedina dai colpi e dalle giocate limpide e acclarate, recuperi quella garra che l'ha eletto per anni finalizzatore principe al Forte dei Marmi e implacabile bucaniere. Anche perchè, almeno a oggi Mauro Dal Monte tra i pali sta riuscendo nella complicatissima impresa (emotiva e tecnica) di non far rimpiangere un grammo quel monumento vivente e gran fusto di Massimo Cunegatti (oh, Mauretto, però, non smentirmi domani...), Zen e Bolcato se non devono convivere col termometro come coi toscani, sono due garanzie, Campagnolo è cambio affidabile (ma torna a stangare dalla lunga però, il tuo piatto preferito) e Aguaron, beh, Aguaron ha tutto per diventare una star della pista nel prossimo quinquennio: impetuoso e ciclonico, deve solo dosare la sua smisurata voglia di fare e strafare, ma senza Agua non c'è vita e senza Agua Bassano è morto. Eppoi ogni tanto la carta del Maranga avrebbe un suo perchè. E dunque le seconde e le terze punte questo Sind ce l'ha per non essere perennemente imboccato da babbo Garcia, ma per qualcuno sta già suonando la sveglia. Di più, il campanone.


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