Inaugurazione ufficiale a Villa Cà Erizzo per Operaestate Festival
Dal clavicembalo alla chitarra elettrica, dall'opera barocca ad atmosfere anni '70. E' il Combattimento di Tancredi e Clorinda, con la regia di Mario Martone e le musiche di Battistelli, ad inaugurare la nuova edizione di Operaestate
Un titolo perfetto per unire i due temi del festival, conflitti e civiltà, ma soprattutto un evento che celebra l’avvio alla nuova edizione di Operaestate.
Tratto dal celebre episodio narrato nella Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, Il combattimento di Tancredi e Clorinda vede in scena tre personaggi: un narratore, i due protagonisti, e il loro amore sfortunato. Tancredi, eroe dell’esercito crociato, apparentemente invulnerabile, è innamorato della bella Clorinda, donna guerriera dell’esercito musulmano. I due iniziano un duello senza riconoscersi: uno scontro descritto come memorabile dal poeta, ma fatale per entrambi.
L’episodio ebbe tale risonanza da essere riscritto in forma di madrigale e musicato dal genio di Monteverdi, la cui versione è qui ripresa da Giorgio Battistelli, che dà forma a un’installazione sonora che unisce passato, presente e futuro. Nella sua rilettura di questa straordinaria pagina di Monteverdi si innescano riformulazioni sonore del basso continuo, qui realizzato da chitarra, tastiera e basso elettrico.
Una potente opera musicale che esalta l’emozione dei due protagonisti Clorinda, interpretata da Giulia Bolcato, e Tancredi, interpretato da Mirko Guadagnini, e la poesia delle parole, personificata nella figura del Testo, interpretato da Domenico Balzani.
A completare il ricco quadro, la regia di Mario Martone, ripresa da Daniela Schiavone, che con combattimenti in scena e sorprendenti dinamiche, rende ancora più appassionante il duello d’amore e civiltà tra i due.
In apertura, un’altra composizione di Battistelli, questa volta solo per percussioni, dedicata a un altro celebre scontro: Orazi e Curiazi. Uno dei più affascinanti miti della storia dell’antica Roma: il duello fra una delle famiglie che guidava Roma (gli Orazi), allora poco più di un villaggio, e campioni della città; e i Curiazi, campioni della vicina città rivale Albalonga. Un duello dove il timbro e il ritmo delle percussioni divengono elementi di una drammaturgia fantastica.
A fare da palcoscenico ad entrambe le composizioni, Villa Ca’ Erizzo, splendido esempio dello svilupparsi di diverse civiltà (artistiche) fin dal suo sviluppo nel XV secolo. Tra giardini e architettura, fioriscono storie senza tempo, miti fondanti di quel caleidoscopio di civiltà chiamato Europa.
Info e prenotazioni Operaestate tel. 0424 524214
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