Equi-Italia?
Venerdì 20 e domenica 22 aprile i due appuntamenti del Viaggio nell’inchiesta proposto dalla libreria La Bassanese
Equitalia è un gruppo composto dalla holding che controlla Equitalia Giustizia, Equitalia Servizi e tre Agenti della riscossione presenti sul territorio nazionale (tranne in Sicilia). È una società per azioni, dal 2005 ha sostituito un consorzio, a totale capitale pubblico (51% in mano all’Agenzia delle entrate e 49% all’Inps), ha più di ottomila dipendenti e ha come fine istituzionale, si legge nel suo sito, “la deterrenza all'evasione per un Paese più giusto”. A proposito dell’evasione e a discapito del nome, Equitalia, l’istituto annaspa quando si tratta di colpire i grandi evasori e sembra accanirsi nei confronti delle piccole irregolarità causate per gran parte dal carico fiscale enorme che grava sul cittadino italiano. È doveroso tenere presente che la base da cui muove i passi l’ente di riscossione è una base legislativa, quindi politica, e che il problema principale dell’iniquità in effetti sta a monte. La realtà che fotografa i giornalisti nelle loro pubblicazioni è quella di una politica assistita da fondi pubblici enormi – il malcostume del loro utilizzo improprio è sotto gli occhi di tutti ma l’illecito è arginato da leggi "furbette" approvate ad hoc dai rappresentanti del popolo italiano – e di un apparato politico incapace di governare un Paese in difficoltà. La spirale del debito pubblico costringe il Governo, ora di Monti, a inasprire fino all’inverosimile la tassazione e l’esasperazione porta all’evasione, anche dei capitali e delle risorse lavorative dal Paese, è un gatto che si morde la coda quello che da anni guardiamo girare. “Lacrime e sangue” sono chieste a chi ha solo quelle in circolo e a chi potrebbe mettere in circolazione sul territorio sviluppo e innovazione, gli ultimi dati della Cgia, l’associazione di artigiani e piccole imprese di Mestre, dicono che nei primi tre mesi di quest’anno più di 200 persone si sono tolte la vita a causa della crisi. Viene da chiedersi: in un contesto simile può essere davvero interessante seguire i giri in giostra dei vertici a capo della Lega, un partito che è stato al Governo dell’Italia per decenni? Scipio Slataper, il poeta irridentista triestino da cui l’ex Ministro dell’Interno Maroni ha mutuato l’espressione “barbari sognanti”, certo non sarebbe felice di sapere che il traduttore automatico oggi può digitare anche “gente disinformata propensa a farsi incantare”, riferito a tutti gli Italiani. Introduce e modera i dibattiti il docente bassanese Riccardo Poletto. I posti a sedere si possono prenotare in libreria.
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