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Global Chiara Flotilla
A Villa Ca’ Rezzonico l’apertura della campagna elettorale della consigliera regionale uscente del PD Chiara Luisetto, con gli interventi del candidato governatore Giovanni Manildo e di altri “testimonial” videocollegati e in presenza
Pubblicato il 01 ott 2025
Visto 21.095 volte
Manildo. Sembra il nome di un calciatore brasiliano. Che so: tipo Ronaldo, Clodoaldo o Amarildo.
E in effetti Giovanni Manildo, candidato governatore del Veneto per la coalizione di centrosinistra, da giovane giocava a calcio e anche ad altri sport, come racconta lui stesso al folto pubblico convenuto a Villa Ca’ Rezzonico a Bassano del Grappa.
Ci ritornerò nel prosieguo di questo articolo, perché il lato “agonistico” dell’aspirante presidente della Regione riguarda lo spirito della competizione elettorale.
Chiara Luisetto col candidato governatore Giovanni Manildo (foto Alessandro Tich)
Manildo è la guest star dell’incontro di apertura della campagna elettorale di Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito Democratico che si ripresenta al voto dei cittadini come capolista del PD per la provincia di Vicenza.
Ma intanto, come fanno i bravi giornalisti, tracciamo subito una breve scheda di presentazione della protagonista della serata.
Entrata in consiglio regionale nel giugno 2023, subentrando a Giacomo Possamai eletto sindaco di Vicenza, Chiara Luisetto (quasi 9.000 preferenze, e per l’esattezza 8.989, alle elezioni del 2020) si è particolarmente impegnata nel corso del suo mandato sui temi della fragilità sociale, della sanità pubblica, della sicurezza e parità delle donne e della tutela e giustizia ambientale.
Il suo curriculum consiliare parla di 120 interrogazioni, 62 mozioni, 55 ordini del giorno, 7 risoluzioni e 1 progetto di legge presentati in due anni.
Il progetto di legge in questione, che ne rappresenta una sorta di “manifesto” politico, è quello che indica “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del caregiver familiare”, ovvero la persona che presta volontariamente cura e assistenza a una persona cara in condizioni di fragilità e di non autosufficienza, sia essa anziana, malata o portatrice di disabilità.
Il richiamo ad un Veneto dove “prendersi cura deve diventare una questione sociale” e dove la priorità è quella di “tutelare la sanità, il socio sanitario e il sociale pubblici”, in una Regione che “deve ripartire dalla prossimità, dal diritto e dal rispetto di ciascuno e di ciascuna di voi” (citazioni virgolettate dai discorsi della Luisetto) sarà il principale filo conduttore degli interventi della serata.
In occasione del Luisetto Day (in realtà sarebbe una Luisetto Night, perché inizia alle 21), confluiscono a Villa Ca’ Rezzonico molti volti noti, amministratori in carica ed ex amministratori del PD e del centrosinistra vicentino e bassanese.
Per me, come giornalista con numerose tacche di anzianità professionale, è come ripercorrere tanti anni di miei articoli e soprattutto di servizi televisivi.
In mezzo al pubblico c’è persino Giovanni Rolando, che ai lettori bassanesi magari non dirà nulla ma che a Vicenza è una specie di simulacro della sinistra cittadina, pluri-consigliere comunale e promotore di decenni di battaglie ambientali e sociali.
Chiara Luisetto esordisce dando la parola agli altri candidati di lista presenti, ciascuno e ciascuna dei quali pronuncia la sua “parola chiave” alla base del proprio metterci la faccia e scendere in campo.
Poi la scena viene presa dai “testimonial” che, in videocollegamento in diretta oppure fisicamente in sala, esprimono il loro sostegno alla Luisetto come candidata consigliera e a Giovanni Manildo come candidato presidente.
In questo resoconto non vado in ordine cronologico ma per categorie di comunicazione, partendo dai politici (e non solo) videocollegati.
Ad aprire le danze elettorali è l’onorevole Rosanna Filippin che in collegamento da Roma dichiara, tra le altre cose, che “il Veneto può iniziare davvero un’altra storia, una Regione vicina a chi ha bisogno e a chi è fragile”.
Dalla Croazia, dove si trova in “external meeting” con una delegazione dei socialisti europei per parlare di diritto del lavoro, salute pubblica e case accessibili per tutti (ma guarda un po’, sono temi attuali anche da noi), l’europarlamentare Alessandra Moretti afferma che “il Veneto merita molto di più di quello che gli è toccato di vivere negli ultimi vent’anni”.
A Villa Ca’ Rezzonico irrompe a distanza anche il governatore dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale, che ricorda il modello socio-solidale della sua Regione, fortemente vocato alla tutela della sanità pubblica, ed è applauditissimo dal pubblico quando dichiara:
“Le Regioni che non combattono i tagli sanitari del Governo si rendono corresponsabili.”
È invece un messaggio video registrato quello di Giovanni e Angela, due ricercatori scientifici e “cervelli di rientro” in Italia, con lei che è anche affetta da endometriosi, che auspicano una Regione (e anche un Paese) in cui “la politica ascolti la scienza” e che sappia “integrare ricerca e ascolto, innovazione e giustizia sociale”.
E per la serie “caspita, questa l’ho già vista da qualche parte”, viene proiettato anche il video messaggio “a sorpresa” pro Chiara Luisetto di una signora, non annunciata dallo speaker della serata, che si complimenta con lei per il progetto di legge sul riconoscimento del caregiver familiare.
E per forza che l’ho già vista da qualche parte: si tratta infatti di Livia Turco, ministro della Salute dal 2006 al 2008 col governo Prodi II.
C’è un solo collegamento che era in programma e che invece non viene effettuato per quelle che potremmo definire, usando un eufemismo, difficoltà logistiche.
È quello dell’europarlamentare del PD Annalisa Corrado che si trova a bordo di una delle imbarcazioni di una missione di cui mi sfugge il nome… Dai, aiutatemi…
Ah, sì, ora mi ricordo: la Global Sumud Flotilla, che mentre noi stiamo comodamente seduti nella Villa bassanese è arrivata al limite delle acque internazionali, attenzionata dalla marina militare israeliana, entrando nella zona a rischio a sole 120 miglia nautiche dalla costa di Gaza.
Ma non di soli videocollegamenti vive la Luisetto.
Come ho già scritto, ci sono per lei e pro Manildo anche le testimonianze “in presenza”, come ci hanno insegnato a dire nei tristi tempi del Covid.
Con la sua punzecchiante oratoria interviene innanzitutto il già tre volte sindaco di Vicenza, già consigliere regionale e già europarlamentare Achille Variati che ricorda la “totale assenza di Zaia” nell’alluvione di Vicenza del novembre 2010 - quando lui era sindaco e Luca Zaia presidente del Veneto già da sette mesi - e allarga il tiro nei confronti dell’attuale governatore uscente chiedendosi “come si fa ad avere un così grande consenso sviando tutti i problemi”.
Poi, rivolto a Giovanni Manildo, lo invita a “non dare mai per scontata la sconfitta”.
È a questa frase che poi Manildo (presentato dallo speaker come “scout, avvocato e sindaco”) replicherà, suscitando l’applausone del pubblico:
“Io non ho mai avuto dubbi che giochiamo per vincere. Anche quando giocavo a calcio, giocavo a tennis con persone più brave di me, non mi rassegnavo mai al fatto che la partita fosse già segnata a tavolino. L’importante è giocare e, come dicono gli scout, fare del nostro meglio.”
Parla anche il già sindaco di Bassano Riccardo Poletto che afferma: “Credo che bisogna rompere un incantesimo”. Ovvero quello di una politica regionale “che ha solo amplificato quello che dice la gente al bar e al mercato” e si è adeguata di conseguenza.
Il già consigliere regionale Stefano Fracasso, prima di porre una domanda al duo Luisetto-Manildo sul tema dell’ambiente, ricorda quando è entrato in consiglio nel 2010, primo anno di Zaia, e si è accorto che la precedente giunta Galan aveva stanziato “zero euro” per la difesa ambientale.
Poi l’alluvione di Vicenza, la tromba d’aria in Riviera del Brenta, la tempesta Vaia, l’“aqua granda” a Venezia eccetera eccetera:
“Dopo 15 anni - incalza Fracasso - siamo al punto di prima.”
Nel corso della serata, sia Giovanni Manildo che Chiara Luisetto espongono velocemente alcuni punti del loro programma su tutela ambientale ed economia sostenibile, energia, sanità pubblica e sociosanitario, trasporto pubblico, scuola e educazione, lavoro e casa.
Non posso scriverne qui, ne uscirebbe un libro.
Ritengo anzi che, in merito a questo mio resoconto luisettiano, possa bastare.
Per concludere, l’unico appunto curioso del vostro umile cronista riguarda un lapsus del bravo presentatore della serata, che proviene dal Basso Vicentino e non conosce quindi i nostri equilibri “local” e che presenta Chiara Luisetto come “già sindaca di Nove di Bassano”.
Ehi voi, che abitate a Nove e dintorni: ieri sera avete sentito per caso rumori di ceramiche che si rompono?
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