Teatro

Il Remondini si prepara ad accogliere Le sfumature del Teatro

Dal 22 ottobre, nove titoli in abbonamento e due appuntamenti extra. Annunciata la nuova stagione teatrale bassanese tra prosa, danza e musica

Da martedì 17 novembre, prenderà avvio “Le sfumature del Teatro”, la Stagione 2026-2027 del Teatro Remondini. Nove gli appuntamenti in cartellone, ai quali si aggiungeranno due momenti fuori abbonamento dedicati alla danza e alla musica.
La nuova programmazione della Città di Bassano del Grappa, realizzata in collaborazione con Arteven Circuito Teatrale Regionale, attraversa testi classici e contemporanei, commedia, drammaturgia italiana e grandi interpreti della scena nazionale, tra gli autori, si spazia da Aristofane ad Arthur Miller, da Yasmina Reza a Mattia Torre, fino a Tolstoj e Vitaliano Trevisan.
danzatori del Balletto del Teatro Nazionale Serbo
danzatori del Balletto del Teatro Nazionale Serbo

Giovedì 22 ottobre un’anteprima, con il ritorno a Bassano del Balletto del Teatro Nazionale Serbo diretto da Aja Jung. La compagnia presenterà tre creazioni di Annabelle Lopez Ochoa, coreografa di origine colombiana attiva sulla scena internazionale, che ha creato lavori per il Dutch National Ballet, l'English National Ballet e il San Francisco Ballet. Si tratta di Bellezza illusoria, ispirata all'universo di Salvador Dalí, La Pioggia, dedicata alla forza trasformativa della natura, e Linea Recta, rilettura del flamenco attraverso un linguaggio coreografico contemporaneo.

Il primo titolo in abbonamento martedì 17 novembre sarà Figli, ultimo testo di Mattia Torre, nell'adattamento e con la regia di Fausto Paravidino. Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Carlo Ruggiero e Cristina Pellegrino raccontano una coppia alle prese con l'arrivo del secondo figlio: dopo la nascita della primogenita, l'equilibrio familiare viene messo alla prova dalla stanchezza, dalla mancanza di tempo e dalle difficoltà concrete della genitorialità contemporanea. La versione teatrale porta in scena con quattro interpreti un testo nato come soggetto cinematografico e conserva lo sguardo ironico con cui Torre osserva una generazione alle prese con lavoro, famiglia e desiderio di non rinunciare alla propria vita.
Mercoledì 16 e in replica il 17 dicembre sarà la volta de La cosa giusta, scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, con Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. Il punto di partenza, un quesito alla Robin Hood: può essere giusto rubare ai ricchi per aiutare i poveri? A porselo sono tre preti di una parrocchia della periferia romana, che dopo un primo furto si ritrovano coinvolti in una serie di azioni sempre più audaci.

Fuori abbonamento è previsto un secondo appuntamento musicale il 12 gennaio: Giulio Casale interpreterà oltre venti canzoni del cantautore Franco Battiato accompagnato dall'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, con la direzione e gli arrangiamenti di Walter Bertolo. Casale, cantante degli Estra, ma anche poeta e attore, ha già lavorato con l'orchestra in un progetto dedicato a Battiato e Giusto Pio: il nuovo concerto riprende quella ricerca, coadiuvata da un organico sinfonico.

A inaugurare il nuovo anno, il 26 e 27 gennaio, sarà Lella Costa, protagonista di Lisistrata di Aristofane, diretta da Serena Sinigaglia. Il testo, rappresentato nel 411 a.C., mette al centro la ribellione delle donne di Atene e Sparta, che decidono di negarsi sessualmente agli uomini fino alla fine della guerra. La nuova versione è stata adattata da Sinigaglia ed Emanuele Aldrovandi, con la traduzione di Nicola Cadoni, e accanto a Lella Costa riunisce sei interpreti. La produzione, presentata in una prima versione al Teatro Greco di Siracusa, è costruita sul rapporto tra la comicità di Aristofane e la persistenza del tema della guerra nel presente.
Lunedì 1 e martedì 2 febbraio, Ugo Dighero sarà protagonista di Tre variazioni della vita di Yasmina Reza, con la regia di Luigi Saravo e insieme a Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi. I quattro personaggi si incontrano per un aperitivo in una casa parigina: Henri, astrofisico impegnato nello studio della materia oscura, spera nell'aiuto del collega Hubert per pubblicare il proprio lavoro. La notizia che un altro ricercatore sta per arrivare sullo stesso argomento fa saltare la cortesia di facciata e porta alla luce vecchie tensioni. Reza racconta quindi la stessa serata in tre versioni differenti, modificando prospettive, reazioni e rapporti tra i personaggi.
Il 22 e il 23 dello stesso mese arriverà al Remondini Caravaggio. Di chiaro e di oscuro, di Francesco Niccolini, con Luigi D’Elia e la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Attraverso il teatro di narrazione si esplora la vita di Michelangelo Merisi, dalla peste che colpisce la sua famiglia alla formazione milanese, dal successo romano alle risse e all'omicidio, fino alle fughe e agli ultimi anni di vita. La biografia procede insieme alla storia dei dipinti, in un racconto affidato a un solo interprete. Il progetto è nato dalla collaborazione tra D'Elia e Niccolini ed è prodotto da INTI e dalla Compagnia Vetrano e Randisi.
Il 1° marzo, Elio De Capitani dirigerà e interpreterà Erano tutti miei figli, da un testo drammaturgico di Arthur Miller, con Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Caterina Erba, Marco Bonadei e gli altri interpreti della compagnia del Teatro dell'Elfo. Scritto nel 1947, il dramma racconta la famiglia Keller, il cui benessere nasconde una responsabilità legata alla guerra: Joe Keller è stato accusato di avere fornito all'aviazione americana pezzi difettosi, provocando la morte di ventuno piloti. È un testo al quale De Capitani torna dodici anni dopo il suo Morte di un commesso viaggiatore.

Secondo appuntamento di marzo, in scena il 16 e il 17, sarà L’ultima domenica di agosto, produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, testo e regia di Fulvio Pepe. Il lavoro prende spunto da La potenza delle tenebre di Lev Tolstoj, dramma scritto nel 1883 a sua volta ispirato a un fatto di cronaca.
Pepe ne ricava una nuova vicenda ambientata tra Romagna e Veneto, nella quale una donna sposata con un ricco proprietario terriero si innamora di un giovane assunto come fattore. Il gruppo degli interpreti comprende Denis Fasolo, Gianluca Gobbi, Riccardo Livermore, Federica Sandrini, Beatrice Schiros, Leone Tarchiani e Debora Zuin.
Il 30 e 31 marzo è atteso Bandiera, uno spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci, con Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan e la regia di Luca Ricci. L'azione prende avvio da una situazione paradossale: un giovane armato di motosega irrompe nella casa del primo ministro e sequestra la moglie e la governante. In un ambiente del tutto quotidiano, entreranno elementi magici e messianici e un discorso sulla distribuzione della ricchezza, sul debito e sui rapporti tra Stato, economia e potere.
Chiuderà la stagione, lunedì 12 aprile, Il delirio del particolare firmato da Vitaliano Trevisan, con Maria Paiato, per la regia di Giorgio Sangati. Il testo, vincitore del Premio Riccione 2017, parte dal ritorno di un'anziana vedova nella villa progettata per il marito da un architetto che non viene mai nominato nel quale è riconoscibile Carlo Scarpa, creata insieme al mausoleo della famiglia. La donna è accompagnata da un badante e poi raggiunta da un professore studioso dell’opera di Scarpa, la villa diventa il luogo in cui riaffiorano un mondo sociale ormai tramontato e una precisa idea dell'arte e dell'architettura. In scena, accanto a Paiato, Carlo Valli e Alessandro Mor.

Anche quest'anno, la stagione sarà accompagnata da alcuni incontri con gli artisti, fissati nei giorni degli spettacoli dalle ore 19 alle 20 al Ridotto del Teatro Remondini, realizzati in collaborazione con Color Cooperativa Sociale.
Restano invariati i costi degli abbonamenti. Per gli ex abbonati è prevista la prelazione da lunedì 12 a lunedì 26 ottobre; le nuove adesioni potranno essere effettuate dal 2 al 13 novembre.
Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21.
Per informazioni e prevendite: biglietteria di Operaestate, via Vendramini, 35 - tel. 0424524214 e 0424519819.

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