Incontri

Ascolto, cura e cultura, per il disagio psichico

Il Comune di Cassola ha messo al centro il tema all'interno di Sister Psychiatria, in occasione della Giornata dedicata alla salute mentale

La Giornata mondiale dedicata alla salute mentale, istituita dal 1994 nella data del 10 ottobre, è stata celebrata dal Comune di Cassola in un pomeriggio dove il tema del disagio psichico è stato messo al centro di un contenitore di eventi dal titolo Sister Psychiatria.
Organizzata dal Comune con il patrocinio dell'Ulss 7 Pedemontana, ideata in collaborazione con l'associazione La Fucina Letteraria, la manifestazione si è svolta al Cre-ta Innovation Hub di San Giuseppe e ha offerto un programma suddiviso in tre momenti: un confronto con chi opera nei servizi e nelle realtà che offrono per mandato, o a carattere di volontariato, opportunità di ascolto e di cura; uno spazio con al centro la letteratura e la performance; un’immersione nella musica.
la tavola rotonda al Cre-ta di Cassola, nella Giornata mondiale della salute mentale
la tavola rotonda al Cre-ta di Cassola, nella Giornata mondiale della salute mentale

Messe in relazione negli interventi, come hanno ricordato il Sindaco Giannantonio Stangherlin, che ha introdotto la giornata, e Cristina Lunardon, consigliera con delega alla Cultura, sono state dunque competenze professionali ed esperienze formative, collocate in sinergia con l’obiettivo di affrontare il tema del disagio psichico anche al di fuori di una dimensione esclusivamente sanitaria: la salute mentale è una questione clinica, ma riguarda anche la qualità della vita, le relazioni, i momenti di solitudine, la possibilità di trovare qualcuno disposto a offrire ascolto e ad aiutare.

Ad aprire il pomeriggio è stata una tavola rotonda con protagonista il dottor Nicola Magnavita, direttore dell'UOC Psichiatria 1 di Bassano. Con lui, sono intervenuti Gianni Pallaro, presidente di Telefono Amico Bassano, e Jasminka Grendele, bibliotecaria specializzata in bookcounseling; tra gli invitati, anche il Direttore della Comunità terapeutica Ca’ delle Ore di Breganze, assente per un imprevisto.
Nel corso della conversazione sono stati illustrati dati riguardanti la problematica della salute mentale in relazione alla situazione del territorio — i servizi preposti registrano circa 1200 accessi l’anno, ha informato Magnavita — e le azioni che è possibile mettere in atto per intercettare la sofferenza e creare le condizioni perché una persona possa chiedere aiuto, da una parte la rete dei servizi psichiatrici, con il lavoro terapeutico, a fianco l'ascolto volontario. La necessità è quella di contrastare lo stigma, ancora presente nel campo delle malattie mentali.
Costruire occasioni di ascolto significa anche interrogarsi sulla qualità dei legami e sulla capacità di una comunità di non lasciare sole le persone nei momenti di fragilità. Accanto, è stata indicata negli interventi la possibilità di incontrare strumenti di riflessione e di conoscenza di sé attraverso i canali della cultura, in particolare la lettura e i linguaggi artistici. Finalità comune, è stato condiviso, quella di costruire in tempo e nel tempo una rete di attenzione intorno alla persona in difficoltà psichica.

Il titolo della giornata ha trovato un'ulteriore declinazione nel programma raccolto nella sezione “Ad alta voce”: Marco Cavalli, docente e critico letterario, ha curato Parole dal limite, un approfondimento dedicato a saggi e romanzi del Novecento che hanno trattato argomenti inerenti la psichiatria e l’antipsichiatria.
Successivamente, l'attore Livio Pacella ha interpretato intensamente L'ora più buia, una lettura ispirata all'opera della drammaturga britannica Sarah Kane, i cui testi hanno affrontato in forme radicali la sofferenza psichica, il dolore, il tema del suicidio. «La lettura, la scrittura e la voce offrono linguaggi diversi per avvicinare zone dell'esistenza che rischiano altrimenti di restare confinate nel silenzio», è stato ricordato all’interno della presentazione.

In serata, dopo un rinfresco allestito dal Gruppo Alpini, chiusura con la musica degli Eraclea, formazione trevigiana che ha offerto il live di Deriva, nuovo lavoro discografico in cui la trama sonora e i testi navigano tra echi di memoria, perdita e trasformazione.
Sister Psychiatria ha avuto una dedica speciale a Gianfranco Gandolfi, il Bandito Gentiluomo.

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