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Nove, al via la 29ª Festa della Ceramica: oltre 120 artisti e quattro Paesi europei per Portoni Aperti

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre il comune vicentino si trasforma in un percorso espositivo diffuse tra botteghe, cotture a legna nel Brolo di Palazzo Baccin, grandi mostre e un convegno sull'impresa ceramica con la Regione

Per tre giorni Nove torna a essere la capitale della ceramica. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre il paese mette in mostra il proprio patrimonio artistico e produttivo con la 29ª edizione della Festa della Ceramica – Portoni Aperti, trasformando strade, piazze, musei, botteghe e luoghi storici in un grande percorso dedicato alla ceramica contemporanea e alla tradizione.
Un appuntamento che quest’anno guarda anche oltre i confini nazionali: saranno oltre 120 gli artisti e gli artigiani presenti, provenienti da tutta Italia e da quattro Paesi europei — Polonia, Ungheria, Germania e Gran Bretagna —, insieme a 101 espositori e a un circuito di 29 location aperte eccezionalmente al pubblico.

Numeri che, secondo il sindaco Luca Rebellato, confermano la crescita della manifestazione e il rinnovato interesse attorno alla ceramica novese. Ma la Festa non sarà soltanto una vetrina artistica. L’amministrazione ha infatti scelto di affiancare alla dimensione culturale anche un momento di confronto dedicato al mondo delle imprese, con un convegno organizzato in collaborazione con le associazioni di categoria e la partecipazione dell’assessore regionale Massimo Bitonci.
Il presidente di Nove Terra di Ceramica, Daniele Sartori, ha voluto rimarcare con orgoglio il valore dell'appuntamento e il ritorno da protagonista dell'associazione nella progettazione dei contenuti, sottolineando come la manifestazione rappresenti il cuore pulsante del paese, capace di svelare la ricchezza di un programma che unisce le radici storiche alle nuove espressioni della materia.
Il paese sarà così attraversato da un vero e proprio percorso della ceramica, pensato per accompagnare visitatori e appassionati alla scoperta di luoghi e linguaggi differenti. Il percorso ad anello si snoderà tra i viali alberati e alcune delle sedi più caratteristiche della manifestazione, arrivando fino al Brolo di Palazzo Baccin, dove sarà protagonista il festival delle cotture sperimentali a legna.
Qui i forni rimarranno accesi per tutta la durata della Festa, offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino una delle fasi più affascinanti e spettacolari della lavorazione ceramica. È previsto inoltre uno stage realizzato in collaborazione con il Liceo Artistico, a conferma di quanto la manifestazione punti anche sul rapporto tra tradizione e nuove generazioni.
Il percorso proseguirà fino ai Giardinetti Dal Prà, dove la ceramica dialogherà con un’altra forma d’arte attraverso l’installazione sonora di Alessandro Ivano Sperotto.
A completare il programma saranno oltre 50 appuntamenti tra mostre, esposizioni e installazioni. Una proposta articolata che permette di leggere la ceramica non soltanto come espressione della tradizione artigiana, ma anche come linguaggio contemporaneo capace di incontrare arte, design e sperimentazione.
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo c’è la grande antologica dedicata a Pietro Weber, allestita in Sala De Fabris. La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo ospiterà invece l’omaggio a Domenico Poloniato, mentre al Museo Civico tornerà la rassegna “MAI VISTI 5”, ulteriore occasione per scoprire opere e percorsi meno consueti della produzione ceramica.
A tenere insieme questo articolato programma sarà ancora una volta il lavoro dell’organizzazione e dell’amministrazione, con il coinvolgimento del vicesindaco e assessore con delega alla manifestazione Remo Zaminato, dell’assessore alla Cultura Sonia Cuman, dell’assessore al Welfare e alle politiche sociale Zeudi Marini, dei dipendenti comunali, dei volontari e della Consulta dei Giovani.
L’obiettivo è quello di fare della Festa non soltanto un appuntamento annuale, ma una grande occasione per raccontare Nove attraverso la sua identità ceramica, mettendo in relazione la storia delle botteghe con la ricerca degli artisti contemporanei e con una manifestazione sempre più aperta a un pubblico nazionale e internazionale.

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