Marco Polo
bassanonet.it
Pubblicato il 04-12-2017 18:26
in Calcio | Visto 296 volte
 

Colella il duro di San Doná

Il nuovo allenatore non ha un curriculum chilometrico ma la carica interiore che serve ad un Bassano spento. Non è un lavoro semplice, anzi. Ma bisogna provarci. Debutto sabato contro il Vicenza al Mercante

Colella il duro di San Doná

Foto laprovinciadicomo

Il Bassano ha il suo Malesani. Se c’è una dote che non fa difetto a Giovanni Colella, per quel minimo di conoscenza personale, è la schiettezza. Certo, il curriculum di Bepi Pillon era un’altra cosa ma la trattativa è andata male. Chi scrive ha sempre sperato che, prima o poi, le strade tra il tecnico veneto d’adozione e il Soccer Team si incontrassero. Perché? Perché non è un “mollo”, perché è un genuino che chiama “pane” il pane e “salame” il salame. Un bel personaggio in cerca di rilancio che deve riuscire nell’impresa, non banale, di restituire al Soccer Team la spina dorsale che ultimamente lasciava negli spogliati. Ribadiamo il nostro giudizio: nei calciatori non è mai mancato l’impegno, per correre hanno sempre corso ma da una alcune partite (troppe) lo facevano in confusione mentale. Colella deve far breccia nei complicati meccanismi psicologici di ciascun ragazzo, infondere serenità, rinsaldare il gruppo, ricominciare dalle cose semplici. Per lui ci sarà un esordio da brividi: sabato andrà il scena il primo Derby di campionato, una partita che può cambiare il corso della stagione, modificare sostanzialmente la percezione delle cose, per la gente e per la squadra (a proposito la prevendita apre martedì alle 16:00 ed il rischio per i ritardatari della terra del Grappa è che entro poche ore si registri il sold out). Non è che Giuseppe Magi meritasse l’esonero in quanto scarso. Il fatto è che la situazione si era incancrenita, abbiamo assistito impotenti a troppe partite strazianti nel loro procedere senza sussulti positivi, come una fiamma a cui vene tolto man mano l’ossigeno, nell’osservare un BV inerme raccogliere ceffoni da chicchessia. Quando il malato è grave la terapia dev’essere d’urto e la situazione del Soccer Team a livello di autostima è ai minimi storici. Colella può essere la terapia giusta? Assolutamente si. Colella è la soluzione giusta? Nemo potest dicere, nessuno può dirlo. Ma ce lo auguriamo di cuore.

Obiettivi. Giovanni Colella deve lavorare per restituire fiducia e serenità alla squadra, siamo d’accordo. È più facile uscire da certe situazioni potendo contare su giocatori d’esperienza, non ci piove, è difficile per un giovane rendere secondo possibilità in un contesto complicato. Due giocatori da rivitalizzare al più presto sono Salvi e Venitucci, entrambi 30 enni con una lunga esperienza, entrambi con nelle corde la possibilità cambiare l’andazzo. Salvi perché ha carattere da vendere, Venitucci perché può essere un leader tecnico. Ad entrambi va chiesto di “strucarsi” i maroni ed aiutare la squadra a venirne fuori. Anche il sistema di gioco va individuato al più presto. Le assenze di Grandolfo e Gashi sono dati di cui non si può far altro che prendere atto. Ebbene Colella deve trovare la quadratura del cerchio. Fosse anche la difesa a tre (Andreoni e Stevanin sulle fasce possono essere devastanti), sia in qualsiasi altro modo. L’importante è ridurre al minimo i tentativi a salve.

Chi è?. Il nuovo tecnico del BV ha smesso di giocare molto presto a causa di una sfilza di infortuni, mentre giocava nella Primavera del Treviso. Inizia ad allenare nelle giovanili del Sandonà per poi allenare in Eccellenza (Sandonà, Monselice, Vigontina) e la Berretti (Treviso, Hellas Verona, Como). Poi la grande occasione: allenare il Como. Alla prima esperienza tra i professionisti salva la squadra, il secondo anno centra i playoff, al terzo viene sostituito in primacera con Sabatini che poi vincerà, a nostre spese, i playoff. La stagione successiva viene chiamato a dicembre al capezzale del Renate, chiudendo brillantemente la stagione e attirando su di lui gli occhi del Siena. La difficile situazione societaria e i risultati non sperati lo portano all’esonero. Ora la nuova avventura nella sua regione d’adozione.

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