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bassanonet.it
Pubblicato il 04-09-2018 11:23
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I crolli di Shakespeare

Sabato 8 settembre al Remondini a Bassano Vitaliano Trevisan chiude la sezione teatro di Operaestate Festival mettendo in scena debolezze, crisi nervose e attacchi di panico dei personaggi shakespeariani

I crolli di Shakespeare

Da sin.: il musicista Daniele Roccato e Vitaliano Trevisan

In prima nazionale, sabato 8 settembre, alle ore 21, presso il Teatro Remondini a Bassano, lo scrittore, attore, drammaturgo e regista teatrale Vitaliano Trevisan, mette in scena “I crolli di Shakespeare”: una diagnosi teatrale inaspettata riguardo uno dei più studiati drammaturghi e poeti inglesi, che indaga su come l’opera di William Shakespeare sia disseminata di crolli nervosi - ciò che oggi chiameremmo attacchi di panico. Prodotto da Aldo Grompone e Operaestate Festival Veneto, “I crolli di Shakespeare” di Vitaliano Trevisan, accompagnato dal contrabbasso di Daniele Roccato e dalle percussioni di Michele Rabbia, conduce il pubblico in un viaggio alla (ri)scoperta dei più celebri personaggi shakespeariani, osservandoli dunque da una prospettiva diversa. L’appuntamento chiude la sezione dedicata al teatro di Operaeastate Festival Veneto, il lungo Festival estivo, promosso dalla città di Bassano del Grappa.

Macbeth, sicuro di sé e determinato; Otello, che ha fatto dell’autocontrollo una disciplina; Riccardo III, così cinico da risultare simpatico nonostante i crimini compiuti: sono uomini privi di dubbi e pensieri quando è il momento di agire, ma tutti, prima o poi, arrivano a un punto di rottura, provando un forte sentimento di annientamento davanti all’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo.
Drammaturgia e voce di Vitaliano Trevisan, I crolli di Shakespeare guarda ai personaggi più celebri e costruiti di William Shakespeare, seguendone le debolezze, le crisi nervose, gli attacchi di panico, per esplorare nuove caratteristiche dell’animo umano, sottolineate dal live musicale per contrabbasso, percussioni ed elettronica di Daniele Roccato e Michele Rabbia. 

Il crollo di un personaggio teatrale è un crollo doppio: si verifica prima quello dell’essere umano reale, creato attraverso la finzione scenica, e di conseguenza quello della finzione stessa. In seguito al crollo, spaesamento davanti al vuoto che prende il posto di quel che c’era e che ora non c’è più, gli spettatori sorpresi si chiedono se davanti ai loro occhi si paleserà il drammaturgo stesso, burattinaio che manovra l’intera macchina teatrale, o se il crollo si trascinerà dietro anche lui, lasciando solo frammenti da cui far partire la ricostruzione.
Quando i diversi personaggi cominciano a dare i primi segnali di cedimento e di perdita del controllo, anche il testo teatrale si incrina. Trevisan, non è più in grado di dire se il suo testo abbia un senso: è dunque inevitabile che il crollo coinvolga puntualmente anche il drammaturgo stesso. Quando il castello di carte crolla, svelando il meccanismo del teatro, forse l’unica soluzione possibile è affrontare il problema dal punto di vista musicale di Daniele Roccato e Michele Rabbia.

In occasione del debutto di “I crolli di Shakespeare”, Vitaliano Trevisan terrà, il 5 e 6 settembre a Palazzo Agostinelli di Bassano del Grappa, il workshop, tutto esaurito, “Elementi di scrittura drammaturgica”, indirizzato a tutti coloro che abbiano un forte interesse per la scrittura, in particolare per la scrittura teatrale.

I crolli di Shakespeare – Vitaliano Trevisan
Sabato 8 settembre, h. 21 – Teatro Remondini, Bassano del Grappa
Biglietto: intero 15€. Ridotto 12€
Info e prenotazioni: Biglietteria festival, 0424 524214

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