Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 03-08-2018 15:59
in Lirica | Visto 475 volte
 

Ehi, Figaro! Son qua

Domenica 5 agosto al Teatro al Castello di Bassano Operaestate Festival omaggia Rossini con una nuova produzione de “Il Barbiere di Siviglia”

Ehi, Figaro! Son qua
Nell’anno del 150mo anniversario della morte di Gioacchino Rossini, Operaestate omaggia il geniale compositore pesarese, con una nuova produzione del suo titolo più amato: Il Barbiere di Siviglia, in scena il 5 agosto alle 21 al Teatro al Castello “T.Gobbi”. Un evento inserito nel ricco cartellone di Operaestate, il festival diffuso promosso dal Comune di Bassano insieme alle Città palcoscenico e realizzato grazie ai contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Regione del Veneto e la rete delle aziende inserite nel club Amici del Festival.
Il Barbiere di Siviglia è riconosciuto da pubblico e critica come uno dei massimi capolavori di Rossini e fra le più belle opere di tutti i tempi, grazie all’atmosfera giocosa, alla girandola di trovate comiche, ancora così attuali a distanza di tanto tempo. Il nuovo allestimento bassanese, in co-produzione con il Comune di Padova, è affidato a un team giovane e brillante: dal direttore d’orchestra Nicola Simoni, al regista Yamal Das Irmich fino allo scenografo Mattia Paoletti. Ad eseguire la celebre partitura musicale sarà l’Orchestra di Padova e del Veneto, che accompagnerà il Coro Lirico Veneto e il cast formato da Alessia Nadin (Rosina), Massimo Cavalletti (Figaro), Pietro Adaini (Il Conte D’Almaviva), Giovanni Romeo (Don Bartolo), Gabriele Sagona (Don Basilio), Giovanna Donadini (Berta), Dario Giorgelè (Fiorello).
In scena il focus visivo sarà affidato a due elementi che sintetizzano i grandi temi della vicenda (l’amore e il denaro): una grande cassaforte/scatola magica custodisce gelosamente la ricca Rosina, mentre accanto si trova il negozio di Figaro, che si illude (sempre per denaro) di gestire le vite degli altri. Ma alla fine saranno Rosina e il Conte d’Almaviva a risolvere l’intricata vicenda, grazie al loro amore disinteressato.
Il Barbiere di Siviglia, con le sue melodie eleganti, i suoi ritmi trascinanti e il suo superbo stile di composizione, viene considerata la più grande opera buffa italiana, eternamente fresca nella sua vena comica e nella sua inventiva. Eppure, è frutto di un genio notoriamente pigro: la famosa ouverture era, infatti, stata utilizzata precedentemente in altre due sue opere. Pigro, ma pur sempre genio: Il Barbiere di Siviglia fu scritta in undici giorni (secondo Rossini), sicuramente non più di venti. Ma come spesso capita nel mondo della lirica, alla sua prima rappresentazione – il 20 Febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma – fu un fiasco strepitoso. Il giovane Gioachino, conq uell’opera, aveva osato sfidare il grande Paisiello, mettendo in scena, mentre era ancora vivo il famoso compositore napoletano, un’opera che lo stesso aveva già musicato, e i sostenitori di Paisiello boicottarono la prima. Ma già alla seconda rappresentazione tutto il pubblico ebbe ad inchinarsi alla musica immortale del Barbiere.
Domenica 5 agosto, sarà il pubblico bassanese, invece, a riscoprire quest’opera buffa, fatta di critica sociale, commedia romantica e comicità senza tempo.

Il Barbiere di Siviglia
5 agosto, ore 21 – Teatro al Castello “T.Gobbi”, Bassano del Grappa
Biglietti: intero 25€, ridotto 20€ (I settore); intero 18€, ridotto 15€ (II settore)
Info e prenotazioni: Biglietteria festival, 0424 524214

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