Pubblicato il 20-06-2009 00:55
in Elezioni 2009 | Visto 1.914 volte

Stefano Giunta: “Rappresento il centrodestra di Bassano che vuol voltare pagina"

Il leader di “Bassano ConGiunta” spiega le motivazioni della sua scelta a fianco di Cimatti

Stefano Giunta: “Rappresento il centrodestra di Bassano che vuol voltare pagina

Stefano Giunta: i perchè della sua "scelta di campo"

E' l'esponente politico che ha fatto più notizia nella campagna elettorale per le Amministrative di Bassano.
Stefano Giunta, già vicesindaco di AN nell'Amministrazione Bizzotto e candidato Sindaco , al primo turno, con la sua lista “Bassano ConGiunta” ( il terzo più votato tra i sette contendenti, con il 13,28% dei consensi ) fa ora parte della coalizione di liste che sostengono al ballottaggio il candidato Sindaco Stefano Cimatti.
Una scelta che, negli ultimi giorni, è stata al centro di roventi polemiche e dichiarazioni da parte di rappresentanti politici, anche di rango nazionale, intervenuti a Bassano a sostegno del suo concorrente Egidio Torresan. In questa intervista, Giunta replica alle affermazioni nei suoi confronti ed esprime le motivazioni che lo hanno portato alla sua presa di posizione.

- Stefano Giunta, alcuni leader della coalizione PdL-Lega che sostiene Torresan affermano che lei, già esponente di AN ed ex vicesindaco dell'Amministrazione Bizzotto, apparentandosi con Cimatti si è comportato da “traditore”...
- “Questa cosa mi lascia una grande amarezza e trovo queste illazioni ingenerose per quello che io ho fatto in questi dieci anni per il partito. Come assessore esterno, nei primi cinque anni, ho lavorato bene e anche grazie al mio lavoro Alleanza Nazionale, nelle elezioni del 2004, aveva incrementato i consensi dell'oltre il 10% rispetto al '99 e io ero risultato il sesto candidato per numero di voti. Io ho sempre lavorato per il partito anche in ruoli esterni all'Amministrazione: sono stato coordinatore di collegio di AN per diversi anni e ho fatto parte del direttivo provinciale. Oggi non sono venuto meno alle mie idee, ho semplicemente evidenziato i limiti di un modo negativo con cui il centro-destra non ha saputo affrontare i problemi della città”.

- Come spiega questa grande attenzione nei suoi confronti?
- “Si spiega per il fatto che in dieci anni ho acquisito una credibilità presso la gente, documentata dal consenso della mia lista “Bassano ConGiunta” che è andato ben oltre il mio stretto elettorato, e che dà il peso specifico della credibilità della nostra proposta. Credo che questo dia fastidio nella misura in cui io mi schiero per una politica alternativa per la gestione della città. Anche quand'ero assessore ho ricevuto attestati di stima dalle opposizioni, e quindi anche dalla sinistra, perché ho sempre affrontato i problemi senza avere parrocchie. La coalizione di Stefano Cimatti, che sostengo, è una proposta alternativa anche al mondo da cui provengo, ovvero a chi lo gestisce attualmente. Mi sento di rappresentare quella parte del centro-destra di Bassano che vuole voltare pagina.”

- Cosa l'ha spinto a questa forma di dissenso così accentuata?
- “Faccio fatica ad accettare che all'interno del mio schieramento politico si vuol far passare la logica del “Credere Obbedire Combattere”, a prescindere. Io ho le mie idee, ma la fedeltà cieca e assoluta sulla base di posizioni politiche appartiene a un'altra epoca e non è adatta a interpretare i bisogni della gente.”

- Un'altra accusa dei suoi avversari è quella di essersi apparentato per una pura questione di poltrone...
- “E' una polemica ridicola. L'ho già detto in altre occasioni: se io fossi un opportunista sarei rimasto nella mia “cuccia calda” assieme a Torresan. Ho scelto la via più difficile, ma era l'unica per dimostrare che Bassano ha bisogno di qualcosa di nuovo. E a proposito di “careghe”: due giorni prima della chiusura delle liste, nel mese di maggio, ho ricevuto la telefonata di un insigne esponente del PdL regionale che mi chiedeva di rientrare nei ranghi, in cambio di una poltrona. Io ho rifiutato, come ho escluso il mio ingresso nella prossima giunta di Cimatti per non dare nessun appiglio a queste malignità.”

- Da uomo di destra, come pensa oggi di collaborare con la sinistra?
- “Penso di aver dimostrato in tutti questi anni di non aver avuto alcuna difficoltà di dialogo con la sinistra in svariate occasioni di lavoro amministrativo. Bisogna avere la capacità di gestire le tematiche della città indipendentemente da chi le propone.”

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