Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Congelata l'efficacia del provvedimento con cui il Consiglio comunale aveva respinto il progetto della palazzina. Il Comune condannato al pagamento delle spese della fase cautelare
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, riunito in camera di consiglio il 9 luglio, ha accolto la domanda cautelare proposta dalla società Progetto Intercasa Srl, disponendo la sospensione dell'efficacia della delibera del Consiglio comunale. L'udienza pubblica per la trattazione del merito è stata fissata per il 18 marzo 2027. Nel frattempo il Comune di Bassano del Grappa è stato condannato al pagamento di 1.500 euro per le spese della fase cautelare.
Si tratta di un provvedimento cautelare che non definisce il giudizio: la delibera non è stata annullata, ma i suoi effetti sono stati sospesi fino alla decisione di merito.
La vicenda riguarda una proprietà privata situata all'angolo tra via Santissima Trinità e via Contrà San Giorgio, adiacente alla Pizzeria Bella Napoli. La società Progetto Intercasa Srl aveva presentato un progetto di riconversione edilizia che prevedeva la demolizione dell'edificio esistente, di circa 170 metri quadrati di superficie utile e 7 metri di altezza, per realizzare un nuovo edificio residenziale composto da cinque abitazioni, con oltre 500 metri quadrati di superficie utile, un'altezza di circa 10,5 metri, la realizzazione di 140 metri quadrati di parcheggi pubblici e un beneficio pubblico quantificato in 26 mila euro.
L'intervento aveva suscitato un ampio confronto in Consiglio comunale. Durante il dibattito erano emerse, anche da parte di alcuni esponenti della maggioranza, valutazioni critiche sull'opportunità urbanistica dell'intervento e sull'utilizzo delle premialità edilizie previste dalla normativa.
Al termine della discussione, lo schema di convenzione propedeutico al rilascio del permesso di costruire era stato respinto con 9 voti contrari, 8 favorevoli e 5 astensioni. Determinante era stato il voto compatto delle opposizioni, al quale si era aggiunto quello del consigliere Pietrosante, oggi nel Gruppo Misto dopo l'uscita da Fratelli d'Italia. Sul risultato avevano inciso anche le astensioni di una parte della maggioranza e le assenze, entrambe giustificate, dei consiglieri Stefano Giunta ed Elena Pavan.
Quel voto aveva assunto un rilievo politico, segnando una battuta d'arresto per il provvedimento sostenuto dall'assessore all'Urbanistica Andrea Zonta e facendo emergere tensioni all'interno della maggioranza che sostiene il sindaco Nicola Finco.
L'ordinanza del Tar sospende temporaneamente gli effetti della delibera, ma non anticipa l'esito del giudizio di merito, che sarà definito nella primavera del 2027. Nel frattempo la questione torna sul tavolo dell'Amministrazione comunale, che dovrà valutare come procedere alla luce della decisione cautelare del Tribunale. Tra le ipotesi che l'Amministrazione potrà valutare vi è anche quella di riportare il provvedimento all'esame del Consiglio comunale oppure attendere la decisione definitiva del Tar.
In ogni caso, la vicenda riporta al centro dell'attenzione uno dei passaggi politicamente più significativi vissuti dall'attuale amministrazione comunale e riaccende il confronto sugli equilibri della maggioranza.
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