Ultimora
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
10 Jul 2026 17:04
Veneto, nasce la task force regionale contro la crisi idrica
10 Jul 2026 15:39
Mostra Cinema di Venezia, pronta la selezione di Orizzonti Corti
10 Jul 2026 15:21
Ciclista 75enne muore travolto da un'autovettura nel Padovano
10 Jul 2026 14:09
Banditi sfondano laboratorio orafo con trattori e rubano gioielli
10 Jul 2026 13:45
Ca' Foscari Venezia approvato il bilancio 2025, investimenti per 160 milioni di euro
10 Jul 2026 13:30
Domani allerta gialla in tutto il Veneto per temporali
10 Jul 2026 17:51
La Rai sospende cautelativamente le repliche estive di Report
10 Jul 2026 17:09
La couture di Chiuri per Fendi nella Galleria d'Arte Moderna
10 Jul 2026 17:03
Wimbledon: in campo Sinner-Djokovic DIRETTA
10 Jul 2026 16:40
Caldo, bollino rosso almeno fino a domenica per Firenze e Perugia
Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it
Filippine e Cina, continua il braccio di ferro nella zona contesa nel Mar Cinese Meridionale
Sale la tensione. Anche Manila dopo l'invasione russa dell’Ucraina ha rafforzato i legami con Washington
Pubblicato il 07 ott 2023
Visto 10.340 volte
Second Thomas Shoal è un atollo sommerso situato nelle isole Spratly nel Mar Cinese Meridionale a circa 105 miglia nautiche (194 km) a ovest di Palawan, chiamato dai filippini Ayungin Shoal, mentre per i cinesi è il Renai Reef. Le Filippine ne hanno preso possesso per la prima volta nel 1999, ma viene rivendicato dalla Cina. L'avamposto filippino sull’atollo è rappresentato da un’ex nave americana arrugginita, della seconda guerra mondiale, passata alla Marina filippina, la BRP Sierra Madre, intenzionalmente incagliata sulla barriera corallina nel 1999 e mantenuta da un contingente di marines filippini.
Manila sostiene di avere il legittimo interesse a proteggere l’immunità sovrana della Sierra Madre e il suo equipaggio da eventuali violazioni.
Si tratta di zone di pesca ricche e l'accesso alla secca significa anche accedere al vicino Reed Bank, dove sono concentrate importanti riserve di petrolio e gas naturale.
La Cina spesso infastidisce i suoi vicini con azioni marittime aggressive e con attività a lungo termine come la costruzione di isole sulle barriere coralline, dotate di piste di atterraggio e batterie missilistiche.
Infatti Manila sarebbe interessata al supporto di compagnie straniere per l’esplorazione del Reed Bank nella ricerca di petrolio e gas.
Nell’arco degli anni si sono verificate diverse situazioni di tensione.
Nel 2016 il tribunale internazionale dell'Aia si è pronunciato a favore delle Filippine nella disputa marittima, concludendo che la Cina non ha basi legali per rivendicare i diritti storici sulla maggior parte del Mar Cinese Meridionale. La rivendicazione della sovranità della Repubblica popolare cinese (RPC) sul Second Thomas Shoal non ha alcun fondamento ai sensi del diritto internazionale (UNCLOS).
La Cina continua ad ignorare la sentenza vincolante del Tribunale arbitrale delle Nazioni Unite, i diritti sovrani delle Filippine e i principi fondamentali del diritto internazionale, come la libertà di navigazione, continuando a interferire con le attività delle Filippine all'interno e intorno a Second Thomas Shoal, comprese le operazioni legittime di rifornimento della Sierra Madre e del suo distaccamento di marines filippini. Inoltre, sempre secondo il tribunale internazionale, la Cina non ha diritto alle risorse all'interno della sua "linea dei nove trattini", che si estende per centinaia di miglia a sud e ad est della sua provincia insulare di Hainan e copre circa il 90% delle acque contese.
Il 6 agosto 2023, le Filippine hanno accusato la guardia costiera cinese di aver bloccato ancora una volta una nave che portava rifornimenti ai marines a bordo dell’avamposto sull’atollo.
La nave cinese avrebbe utilizzato cannoni ad acqua (idranti) contro la nave di rifornimento.
Alcuni giorni fa, l’8 settembre scorso, Cina e le Filippine si sono nuovamente scambiate accuse dopo un altro confronto tra navi in prossimità dell’isolotto.
La Guardia costiera cinese ha dichiarato di aver lanciato un "severo avvertimento" alle navi filippine dopo un "ingresso non autorizzato" nella zona. Mentre, le Filippine, in un comunicato, hanno segnalato che le imbarcazioni di rifornimento sono state disturbate subendo "manovre pericolose e comportamenti aggressivi" da parte delle navi cinesi mentre svolgevano un'operazione "legittima". La guardia costiera cinese ha dichiarato che due imbarcazioni filippine e due navi della guardia costiera sono entrate nelle acque adiacenti alla secca senza il permesso del governo cinese.
Recentemente, le Filippine hanno accusato la guardia costiera cinese di aver installato una “barriera galleggiante” in un’area contesa del Mar Cinese Meridionale al fine di impedire ai filippini di entrare e pescare nella zona. La barriera galleggiante è stata successivamente rimossa dai filippini.
Manila e Canberra hanno elevato i loro legami bilaterali a un partenariato strategico.
Secondo quanto riportato da ABC News, il 25 agosto scorso le forze australiane e filippine, appoggiate dai marines statunitensi, si sarebbero esercitate nella riconquista di un'isola occupata da forze ostili, in un’esercitazione militare sulla costa nordoccidentale delle Filippine, di fronte al conteso Mar Cinese Meridionale.
Il presidente filippino, Ferdinand Marcos Jr, e il ministro della Difesa australiano Richard Marles hanno assistito all’esercitazione con atterraggi simulati, assalti e inserimento di forze in elicottero in una base della marina filippina. Hanno partecipato 1.200 australiani, 560 filippini e 120 marines statunitensi. Il 21 agosto, le forze australiane, filippine e americane avevano condotto esercitazioni di attacco aereo nella città di Rizal, nella provincia occidentale di Palawan, che si affaccia sul Mar Cinese Meridionale. I tre paesi sono tra i più critici e determinati contro le azioni sempre più aggressive e conflittuali della Cina nelle acque contese. Anche se l’esercito filippino ha affermato che l’obiettivo delle esercitazioni non sarebbe stato Pechino. Le manovre militari tra Australia e Filippine sono state le più grandi svolte finora.
La Cina è un importatore netto di energia. La sua enorme popolazione e gli sforzi di modernizzazione hanno accompagnato la crescita del fabbisogno energetico del paese in modo drammatico nell'ultimo decennio. Si stima che l'80% delle sue importazioni di petrolio passi attraverso lo Stretto di Malacca. Nel Mar Cinese Meridionale, la Cina vede un allettante potenziale per l'indipendenza energetica. Si stima che il bacino del Mar Cinese Meridionale contenga 11 miliardi di barili di petrolio non sfruttato e 5,4 trilioni di metri cubi di gas naturale. Se corrette, queste stime implicano che l'area potrebbe contenere la quarta più grande riserva di petrolio al mondo.
Pechino rivendica la sovranità su quasi tutto il Mar Cinese Meridionale, un'attestazione respinta a livello internazionale, mentre Malaysia, Vietnam, Brunei, Taiwan e Filippine hanno rivendicazioni su alcune aree. La Cina spesso infastidisce i suoi vicini con azioni marittime aggressive e con attività a lungo termine come la costruzione di isole sulle barriere coralline, dotate di piste di atterraggio e batterie missilistiche.
Nel periodo dal 1941 al 1944 il Mar Cinese Meridionale era considerato un "lago giapponese" e le Spratly come le altre isole, attualmente contese, erano completamente sotto il controllo della grande potenza qual era il Giappone.
In un comunicato, gli Stati Uniti ribadiscono che un attacco armato a navi, aerei e forze armate filippine invocherebbe gli impegni di mutua difesa degli Stati Uniti ai sensi dell'articolo IV del Trattato di mutua difesa del 1951.
Nella speranza di scoraggiare ulteriori incursioni cinesi, alla fine dello scorso anno, lo stato maggiore delle forze armate filippine, aveva reso noto che gli Stati Uniti avrebbero costruito strutture militari in altre cinque aree nel nord delle Filippine. Due delle nuove aree proposte dagli americani si trovano nella provincia settentrionale di Cagayan che si trova sulla punta nord-orientale dell’isola di Luzon di fronte allo stretto di Taiwan. Potrebbero essere utilizzate come avamposto cruciale nel caso in cui le tensioni aumentassero tra Cina e l'isola autogovernata, che Pechino rivendica come propria. Tra gli altri siti proposti ci sono le province di Palawan e Zambales. Entrambe si affacciano sul Mar Cinese Meridionale e consentirebbero una presenza militare americana più vicina alle acque contese per sostenere le forze filippine.
Nell'ultimo anno le Filippine hanno quasi raddoppiato il numero di basi militari a cui le forze statunitensi possono accedere, apparentemente per l'assistenza umanitaria.
La Cina ha affermato che queste mosse degli Stati Uniti "alimentano il fuoco" delle tensioni regionali.
Le Filippine hanno ospitato per anni basi degli Stati Uniti, impiegate durante il conflitto nel Vietnam. Le strutture sono state chiuse all’inizio degli anni ’90, dopo che il Senato filippino aveva rifiutato un’estensione della permanenza, anche se le forze americane sono tornate più volte per esercitazioni con le truppe filippine, in base a un accordo del 1999.
Nel 2014, i due Paesi hanno firmato l’accordo di cooperazione per la difesa potenziata, che consente a un numero maggiore di forze americane di stazionare a rotazione all’interno di basi militari filippine, con la possibilità di costruire strutture di addestramento congiunte e stoccare attrezzature da combattimento, a eccezione delle armi nucleari.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: nuove sedi o carenze delle cancellerie?
Visto 20.414 volte
Politica
03 lug 2026
Giustizia, Forza Italia Bassano si schiera per il Tribunale della Pedemontana e attacca i vertici
Visto 20.022 volte
Geopolitica
05 lug 2026
Il Giappone rafforza l'asse con l'India in funzione anticinese
Visto 19.260 volte
Politica
05 lug 2026
Scontro totale sulla Giustizia veneta: «I sabotatori del nuovo Tribunale hanno fallito la mobilitazione»
Visto 18.720 volte
Politica
05 lug 2026
Tribunale di Bassano, la Lega al contrattacco: “Altro che tribunalino”
Visto 18.557 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, anche la lista Finco a Bassano si schiera per il sì
Visto 18.264 volte
Politica
04 lug 2026
Caso Tribunale, Futuro Nazionale applaude Forza Italia: «Scelta di coraggio per la comunità»
Visto 16.007 volte
Attualità
06 lug 2026
Giustizia, Donazzan firma il pressing sul Tribunale della Pedemontana: "Patto di coalizione, ora i fatti"
Visto 14.781 volte
Imprese
03 lug 2026
Oro alle stelle e crollo dell'export: il governo apre un tavolo tecnico per salvare i distretti orafi
Visto 9.394 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.238 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.820 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.582 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.530 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.502 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.000 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.918 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.722 volte