Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 18-11-2014 20:10
in Cronaca | Visto 4.135 volte
 

Quei conti…in Rosso

Renzo Rosso a processo per spettanze non pagate a una società di consulenza dalla sua società immobiliare Red Circle Srl. Pignorati i conti della società bassanese in una banca di Padova: ma due sono a debito e il terzo è vuoto

 Quei conti…in Rosso
Il patron della Diesel Renzo Rosso è finito a processo - in veste di socio unico e presidente del consiglio di amministrazione della società immobiliare Red Circle Srl, con sede a Bassano del Grappa in via Angarano 22 - assieme alla co-imputata Tania Zen di Tezze sul Brenta, amministratore delegato della medesima società.
I due sono finiti sul banco degli imputati per “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”.
La vicenda si riferisce a un compenso totale di oltre 318mila euro (255mila euro di compenso maturato effettivo, più interessi e spese) che la Red Circle non ha pagato alla società di consulenza Cassiopea Partners srl di Milano, la quale sostiene di avere ricevuto l’incarico di svolgere una consulenza finanziaria, nell’ambito della compravendita di un immobile in piazza San Babila a Milano per l’apertura di un nuovo Diesel Store, e di non essere stata mai pagata per il servizio svolto.
Il fatto risale ancora al 2011, quando l’amministratore delegato di Cassiopea Stefano Trentin, a fronte del mancato pagamento, aveva ottenuto un decreto ingiuntivo del Tribunale di Milano, con cui il creditore informava il debitore di voler procedere al pignoramento dei tre conti accesi dalla Red Circle Srl alla filiale di Corso Garibaldi a Padova della Cassa di Risparmio del Veneto. Due dei tre conti, però, risultavano in rosso, e il terzo col saldo in pari, e cioè zero.
L’ufficiale giudiziario ha quindi intimato alla Red Circle di indicare una lista di beni pignorabili, avvertendo della sanzione conseguente all’omessa o falsa dichiarazione, ma senza ottenere risposta.
Ne è conseguito un decreto penale di condanna, firmato dal gip di Padova Mariella Fino, che comminava a Rosso e alla Zen 15 giorni di carcere convertito in una sanzione di 3750 euro. Il provvedimento del gip è stato impugnato dai due accusati che sono dunque finiti a processo davanti al giudice del Tribunale di Padova Chiara Bitozzi.