Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 16-06-2012 13:48
in Cronaca | Visto 5.413 volte
 

Bancarotta fraudolenta, S.p.a. di Bassano danneggia oltre 2500 risparmiatori

La Guardia di Finanza conclude un’indagine internazionale e scoperchia l’abusiva attività sul mercato Forex di una S.p.a. bassanese, poi fallita, che ha risucchiato oltre 1 milione di euro, utilizzati per interessi propri, a 2565 investitori

Bancarotta fraudolenta, S.p.a. di Bassano danneggia oltre 2500 risparmiatori
Ci sono voluti quasi due anni di pazienti e prolungati accertamenti, ma alla fine la gigantesca e fraudolenta pentola è stata scoperchiata.
E’ l’esito di una complessa attività di indagine - disposta dal Procuratore della Repubblica di Bassano del Grappa Carmelo Ruberto, su attivazione della CO.N.SO.B. - che ha permesso ai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Vicenza di accertare l’illecita attività di un’organizzazione che raccoglieva denaro a danno dei risparmiatori, con reiterate violazioni al Testo Unico delle leggi bancarie ed al Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria.
Al centro delle indagini, una abusiva attività di investimento sul Forex Market (FOReign EXchange, ovvero mercato delle valute) esercitata dalla società 102 CAPITAL S.p.a. di Bassano del Grappa, con la raccolta di complessivi € 1.041.784,26 da 2.565 investitori, sia italiani che residenti all’estero.
Il successivo fallimento della S.p.a. bassanese e di due S.r.l. alla stessa collegate (102 COSTRUZIONI S.r.l. e CENTOTRE COSTRUZIONI S.r.l.) ha comportato la mancata restituzione ai risparmiatori del capitale investito ed ha fatto emergere gravi responsabilità in materia di reati fallimentari, con l’accertamento di distrazioni patrimoniali per complessivi € 2.671.835,72, alterazioni contabili e falsità nei bilanci d’esercizio per € 6.132.547,38 ed un abusivo ricorso al credito pari ad € 9.889.419,00.
Gli accertamenti hanno anche consentito di individuare una rete di promotori, operanti una abusiva attività pubblicitaria di strumenti finanziari in valuta, esercitata in Italia a mezzo di siti web dedicati per conto delle società finanziarie EVOLUTION MARKET GROUP INC. - FINANZAS FOREX e SUIZMARKET S.A. - FOREX MACRO, con sede nella Repubblica di Panama e base operativa in Svizzera.

Utilizzati per interessi propri i fondi dei risparmiatori

L’indagine, iniziata ancora nel 2010, ha accertato che la 102 CAPITAL S.p.a. e le società panamensi hanno svolto una abusiva attività di intermediazione in cambi operando sul Forex. Gli accertamenti hanno infatti messo in luce come le società coinvolte abbiano esercitato un’attività riservata esclusivamente ai soggetti autorizzati alla prestazione dei servizi di investimento. Le imprese, infatti, hanno gestito le somme di denaro affidate loro dai propri clienti fornendo un’aspettativa di rendimento, così che i contratti proposti ai risparmiatori di fatto sono risultati dei veri e propri “prodotti finanziari”.
Le società panamensi hanno offerto al pubblico i propri servizi di gestione per mezzo di appositi siti internet, servendosi anche di una struttura formata da soggetti italiani, i quali, a mezzo di ulteriori siti internet e blog, hanno posto in essere un’attività di promozione e pubblicità, fornendo informazioni sugli investimenti da sottoscrivere attraverso i siti www.finanzasforex.com e www.forexmacro.com.
Ben più grave è risultata la posizione della 102 CAPITAL S.p.a., che non soltanto si è resa responsabile delle medesime condotte illecite contestate alle imprese di Panama, realizzando una abusiva attività di investimento nel mercato delle valute, ma ha anche posto in essere una vera e propria raccolta abusiva del risparmio, in violazione delle norme nazionali che affidano tale attività esclusivamente agli istituti bancari, sotto la vigilanza della Banca d’Italia.
In particolare, la S.p.a. bassanese non ha assicurato, attraverso la necessaria creazione di conti correnti dedicati, una adeguata separazione tra il proprio patrimonio e quello dei singoli risparmiatori, acquisendo invece la piena disponibilità del denaro conferito dai propri clienti.
In questo modo la 102 CAPITAL S.p.a. ha fraudolentemente utilizzato la quasi totalità dei fondi raccolti non già per effettuare investimenti nel mercato Forex, come pattuito con i risparmiatori, bensì per finanziare, in pieno conflitto di interessi, alcune società immobiliari di costruzioni alla stessa collegate ed appartenenti ad un unico gruppo imprenditoriale.
Gli amministratori della 102 CAPITAL S.p.a. hanno, dunque, violato i doveri loro imposti dall’art. 2391 del codice civile, omettendo di segnalare l’esistenza di interessi propri in alcune operazioni di finanziamento realizzate in favore di società a loro stessi riconducibili.
Infine, l’intermediario bassanese ha esercitato una abusiva attività di emissione di moneta elettronica, avendo provveduto ad emettere ed attivare carte prepagate, in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Accertati anche reati di natura fallimentare

Rilevato che le società 102 CAPITAL S.p.a., 102 COSTRUZIONI S.r.l. e CENTOTRE COSTRUZIONI S.r.l. - tutte inserite nel medesimo gruppo imprenditoriale -, sono state dichiarate fallite dal Tribunale di Bassano del Grappa nel marzo del 2010, le investigazioni esperite dal Nucleo di Polizia Tributaria di Vicenza sono anche state orientate all’accertamento di eventuali reati di natura fallimentare.
Nel caso della società 102 CAPITAL S.p.a. sono state rilevate distrazioni patrimoniali per circa 2 milioni di euro e falsità nei bilanci per oltre 6 milioni di euro. Sono anche emersi il ricorso abusivo al credito per circa 1,7 milioni di euro, l’irregolare tenuta della contabilità, la mancata richiesta di fallimento da parte degli amministratori, che così hanno ulteriormente aggravato il dissesto, e la commissione di molteplici operazioni dolose tali da cagionare il fallimento della società.
Con riguardo al fallimento della CENTOTRE COSTRUZIONI S.r.l., gli amministratori sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per avere distratto € 73.100,00, che dalla contabilità aziendale avrebbero dovuto rinvenirsi in cassa, nonché ulteriori € 280.277,68, formalmente trasferiti ad altra impresa del gruppo.
Infine, per la 102 COSTRUZIONI S.r.l. è stata rilevata la distrazione dal patrimonio della società di due unità immobiliari di interesse storico, site nel comune di Feltre (BL), formalmente acquistate da uno dei soci della fallita al prezzo di € 330.000,00, in realtà mai corrisposto.
Gli amministratori della società fallita risultano anche aver fatto abusivamente ricorso al credito bancario per € 8.175.000,00 e, al contempo, hanno omesso di richiedere tempestivamente il fallimento in proprio, così aggravando la già critica situazione finanziarie della società.
Proprio l’acclarata distrazione degli immobili di Feltre ha indotto l’Autorità Giudiziaria bassanese ad intervenire con un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bassano del Grappa, dr. Paolo Velo.
In esecuzione di tale provvedimento, nei giorni scorsi, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria Vicenza hanno, dunque, posto i sigilli a due unità abitative, del valore di € 330.000,00, facenti parte di un complesso di interesse storico, denominato “Palazzo Zugni” e sito nella centrale Piazza Vittorio Emanuele a Feltre, da una cui finestra Giuseppe Garibaldi parlò alla popolazione nel 1867.

Il quadro degli indagati e i reati contestati

Ad oggi, le indagini hanno visto il coinvolgimento di 12 persone, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di abusiva attività di investimento, abusiva emissione di moneta elettronica, abusiva raccolta del risparmio, omessa comunicazione del conflitto d’interessi, bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta fraudolenta documentale, bancarotta da reato societario, causazione dolosa del fallimento, abusivo ricorso al credito e bancarotta semplice.
In particolare, 4 indagati (tutti originari della provincia di Vicenza) risultano direttamente coinvolti nelle vicende di abusivismo finanziario e fallimentari connesse al gruppo di imprese 102 CAPITAL S.p.a., 102 COSTRUZIONI S.r.l. e CENTOTRE COSTRUZIONI S.r.l. mentre i restanti 8 responsabili (di nazionalità spagnola ovvero originari delle province di Messina, Prato, Rimini, Roma, Salerno, Torino e Udine) appaiono coinvolti nei fatti di abusiva attività di investimento connessi alle società panamensi EVOLUTION MARKET GROUP INC. - FINANZAS FOREX e SUIZMARKET S.A. - FOREX MACRO.
Gli accertamenti, condotti in un contesto internazionale, hanno beneficiato della collaborazione dell’Interpol e della Polizia Federale elvetica oltre che, per il tramite della CO.N.SO.B., delle corrispondenti autorità di vigilanza dei mercati, operanti in Spagna e Francia, rispettivamente Comision Nacional del Mercado des Valores e Autoritè des Marches Financiers.
Le Fiamme Gialle hanno quindi scoperchiato un “affaire” dai contorni clamorosi, ma non è il primo caso del genere a Bassano: nel novembre del 2010 il Nucleo di Polizia Tributaria di Vicenza, sempre sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Bassano del Grappa Carmelo Ruberto, aveva concluso una analoga attività di indagine in materia di abusiva attività di investimento nel mercato Forex esercitata dalla società bassanese UNION FOREX S.p.a. e dall’intermediario elvetico MAKAI AG S.A. con sede a Zurigo, in danno di oltre 200 risparmiatori.