Cinema

Che dici, vengo?» Moretti torna al Festival del Cinema di Venezia 37 anni dopo

Dieci minuti di applausi per «Succederà questa notte», il film più intimo del regista, atteso nelle sale a dicembre 2026

«Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo».
La battuta di Ecce Bombo, il film del 1978 di e con Nanni Moretti, oggi sembra una perfetta anticipazione visto il suo ritorno al Lido.
#SuccederàQuestaNotte, il nuovo film di Nanni Moretti, In Concorso a #Venezia83 e al cinema dal 3 dicembre.
#SuccederàQuestaNotte, il nuovo film di Nanni Moretti, In Concorso a #Venezia83 e al cinema dal 3 dicembre.

Dopo 37 anni dalla sua ultima presenza in concorso, il regista entra dall’ingresso principale della 83ª Mostra del Cinema di Venezia con “Succederà questa notte”, accolto da dieci minuti di applausi alla prima del film.
Il ritorno ha il sapore di una nuova partenza. “Succederà questa notte” è, senza dubbio, il suo film meno politico e il più privato, Moretti abbandona la provocazione e la satira e si concentra su un tema che accomuna tutti: l’amore, con le sue occasioni perdute e la possibilità di ricominciare.
Il regista è, questa volta, spettatore della storia tra Matteo e Greta, interpretati da Louis Garrel e Jasmine Trinca, che ha debuttato sullo schermo nel 2001 con il film “La stanza del figlio” proprio di Moretti.
I due, per tutta la durata della narrazione, si rincorrono attraverso gli anni, incontrandosi per caso, perdendosi, ritrovandosi nuovamente, sempre nei momenti più sbagliati, quando le circostanze sembrano impedire loro di stare insieme.
E’ un amore ostacolato dal tempismo: relazioni, famiglie e imprevisti finiscono per spostare continuamente la possibilità di un futuro comune. Malgrado ciò permane una sensazione di positività riguardo alla vita, anche di fronte al lutto di un padre o alla malattia di una madre.
“Succederà questa notte è una storia che sfiora il melodramma senza essere mai stucchevole e accanto alla concretezza della vita quotidiana compare una dimensione più surreale, tipica di Nanni, dove il sogno interrompe la realtà, creando un curioso equilibrio tra leggerezza e dolore.
Lo ascriveva anche Prévert: “I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno / Sono altrove ben più lontano della notte / Ben più in alto del giorno". I due innamorati sembrano quasi due ragazzini che si chiudono in un appartamento lasciando fuori sullo zerbino la decisione che potrebbe cambiare l’esistenza di due famiglie.
È proprio nella fragilità che Moretti esplora la parte più interessante del film. La consapevolezza che tutto possa cambiare o finire rende più preziose le occasioni che abbiamo davanti, che non andrebbero mai sprecate, perché la vita è breve.
La vera domanda non è quindi soltanto se Matteo e Greta siano destinati a stare insieme, ma se avranno il coraggio di riconoscere il momento giusto quando finalmente arriverà.
Esce al cinema a dicembre 2026.

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