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Pubblicato il 12-12-2009 03:14
in Mostre | Visto 3.014 volte

Caro Babbo Natale, quest'anno regalami un muro e una bomboletta spray

Diego Knore, uno dei papà di INFART COLLECTIVE, e compagni a Milano per URBANPAINTING XMAS SHOW

Caro Babbo Natale, quest'anno regalami un muro e una bomboletta spray

Uno dei 35 flyer proposti per l'evento

URBANPAINTING XMAS SHOW (UPXS) è il più importante evento dedicato alla street art italiana nel 2009.
UPXS e’ una MOSTRA DI ARTE URBANA CONTEMPORANEA con grandi prospettive, organizzata in tempi record, dove verranno esposte le opere di 35 artisti (street artists) ciascuno dei quali è stato chiamato a preparare un lavoro originale per la mostra, nella piena libertà espressiva, senza vincoli di stile o tema.

Dove? Allo Spazio Concept di Via Vincenzo Forcella 7 a Milano, in zona Tortona, proprio dietro ai Navigli e a 100 metri a piedi dalla Metropolitana MM1 di Porta Genova.

Tra gli artisti troviamo: 2501, Airone, Asker, BR1, Dem, Dildo Society, El Gato Chimney, Gatto Nero, Ivan, JB Rock, Knore, Koes, Lucamaleonte, Mambo, Mr Wany, Neve, Orticanoodles, Ozmo, Pao, Peeta, Pho, Ryan Spring Dooley, Sea, Senso, Sonda, Sten&Lex, Tawa, Termine, Tvboy, Weik, Zibe, Dome (Germany), M-City (Poland), C215 (France), Conor Harrington (Ireland).

Trentuno le voci provenienti dal panorama italiano, da giovani emergenti ai nomi storici del writing e della street art, affiancati da quattro artisti stranieri, a portare un po’ di Europa a Milano. Una line-up di tutto rispetto che presenta alcuni degli artisti più attivi nella scena underground italiana.

Tutti continuano ad operare all’aperto, ma molti si stanno man mano confrontando con una produzione oggettuale, in un rapporto di scambio col mondo dell’arte contemporanea che apre nuovi percorsi creativi.
Un’ottima occasione per incontrare segni e stili differenti, accomunati da un’insolita tensione per l’arte di strada, quanto mai viscerale lo spirito d’avventura e l’adrenalina che genera. Una mappatura davvero ricca, dallo stencil, agli spray, ai pennelli, passando per i materiali sperimentali come il pvc e la carta.

La variegata scena dell’urban style italiano si ritrova e si mette in gioco su una superficie definita, in qualche modo più controllabile. Uno accanto all’altro, con rispetto, ognuno a portare il suo contributo. La scelta dei curatori di presentare una sola opera di grandi dimensioni per autore, è il tentativo di lasciar lavorare gli artisti su ‘opere grandi come un muro’.

La strada non è semplicemente un palcoscenico, ma un fitto reticolo di legami e appartenenze, luogo dove si respira aria sporca e vera.






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