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Notizie · www.bassanonet.it

CALCIO

Porchia a cuore aperto: “Mai avuto un capitano come Andrea”

“Stiamo compiendo una grande rimonta. Piacenza è stato un episodio”. E con il Trapani saranno 450 partite tra i professionisti. Fischio d’inizio ore 14:00

Pubblicato il 15 dic 2011 · Visto 2.016 volte

Marco Polo · Giornalista

Sandro Porchia è una persona che fa bene al mondo del calcio. L’affermazione è pesante ma ci prendiamo tutte le responsabilità del caso. Il suo inizio di stagione è stato travagliato a causa di un’infiammazione al ginocchio che gli ha impedito di svolgere la consueta preparazione estiva. La condizione era quello che era, la possibilità di far brutte figure concreta ma Sandro ha stretto i denti e ha dato la sua disponibilità a giocare fin dal debutto con il Lanciano. Prima la squadra poi gli interessi personali. Partita dopo partita il difensore stava rintracciando la forma migliore, il 7 che la nostra testata gli ha attribuito a Portogruaro con tanto di commento “Porchia torna sultano dell’area” spiega molto bene l’evoluzione positiva. Poi il crack alla vigilia della vittoria sulla Carrarese: “Finalmente mi sentivo bene – ci sorride su l’ex capitano del Rimini – le gambe giravano come dico io, la brillantezza era evidente e mi sentivo scoppiare di vitalità. Quell’infortunio, abbastanza grave peraltro, è stata una vera mazzata. Da qualche settimana ho ripreso ad allenarmi ma il dolore nel fare certi movimenti persiste, se il capitano non avesse beccato quel giallo a Piacenza, domenica per la sfida al Trapani il mister mi avrebbe spedito nuovamente in panchina. E pensate che io soffro anche ad andare a casa dopo l’allenamento, figurarsi cosa significa star fuori la domenica a guardare gli altri giocare”. Perché tutta questa premessa? Ci ricolleghiamo alle prime due righe di questo pezzo e vi raccontiamo che abbiamo avuto l’ardire di rompere il ghiaccio, nella consueta conferenza stampa settimanale, chiedendogli se non era il caso di riconoscere i meriti dei compagni di reparto che hanno tenuto alta (altissima!) la fama di una retroguardia impenetrabile, episodio di Piacenza a parte. Non è così scontato fare una domanda del genere ad un giocatore che viene da un periodo difficile a livello personale. Anzi. A Porchia invece hanno brillato gli occhi: “Sono felice di questa domanda. Era proprio da questo che volevo partire. Primo perché il fatto che i miei compagni abbiano fatto così bene mi ha permesso di guarire con calma senza l’ansia di dover tornare prima possibile. Per me è stato meno pesante star fuori. Secondo ritengo indispensabile dire che: Martina ha avuto un rendimento eccezionale, Scaglia fin dalla terza/quarta partita ha compiuto quei passi che gli consentono di stare a testa alta in questa categoria, Grillo trasmette una tranquillità veramente incredibile a tutto il reparto arretrato, Shadi lo conosciamo tutti e non sta deludendo le aspettative che ci sono su di lui”. Andrea Basso, il capitano, merita un commento a parte. Per capire la stima di Porchia, ma anche di tutto l’ambiente giallorosso, nei suoi confronti basti ricordare che una svolta fondamentale di questo campionato l’ha data lui rimanendo in campo contro la Triestina nonostante un taglio in fronte da 5 punti di sutura. Ma questa è stata la punta di un iceberg fatto di prestazioni mostruose e anche tanta quotidianità: “Due aspetti voglio sottolineare di Andrea – continua il centrale – sul terreno di gioco e fuori. In campo è stato letteralmente monumentale sia sotto l’aspetto tattico che sotto quello caratteriale. Fuori dal rettangolo verde posso dire che è il migliori capitano che abbia mai avuto in carriera. Ve lo dice uno che ha indossato la fascia per diverso tempo e che di capitani ne ha avuti 8 solo in serie B, alcuni di loro giocano tutt’ora in serie A. Andrea è il capitano per eccellenza”.

Sandro Porchia tornerà al centro della difesa al posto dello squalificato Basso (foto Roberto Bosca)

Giro di boa. Il campionato è vicino al giro di boa. Con il Trapani, domenica al “Mercante” si chiude il girone d’andata. Senza il gol, ma sarebbe più corretto parlare di autogol, di Guzman al 90’ del match del “Garilli” il Bassano avrebbe agganciato Latina ed Andria al sest’ultimo posto: “La partita con il Portogruaro mi aveva lasciato delle sensazioni davvero positive. Tant’è vero che da quel momento abbiamo iniziato una certa rimonta fatta di 3 vittorie e 5 pareggi e solo due sconfitte, una rocambolesca con il Siracusa (do you remember l’arbitro Brasi? Da quel momento non ha più arbitrato) e una un po’ particolare a Piacenza. Secondo me siamo ancora in credito con la buonasorte perché con lo Spezia meritavamo di vincere e nelle prime tre sconfitte casalinghe contro Lanciano, Latina e Barletta meritavamo almeno 2 punti, se non addirittura 3, pur non avendole giocate benissimo. Con quei punti in questo momento saremmo salvi. E non dimentichiamo mai che questo girone B è assolutamente più difficile del girone A. Con gli stessi punti nell’altro girone saremmo fuori dai playout”. In vista della gara con il Trapani Porchia alza la guardia: “Noi siamo una squadra che, per caratteristiche e limiti strutturali, deve sempre tenere altissimi i giri del motore. Non appena caliamo, anche di poco, andiamo incontro a brutte figure. Come nel secondo tempo di Piacenza, anche se lì la gara è stata condizionata dal loro gol subito in apertura di ripresa. Se avessimo fatto passare almeno 10 minuti senza subire il gol probabilmente ora staremmo qui a parlare di vittoria. Infine dico che tutto il bene di cui si diceva del Piacenza si è rivelato veritiero”. L’ultimo match prima della sosta natalizia è sempre delicato. Soprattutto per il Bassano che in questa particolare specialità non ha una grande tradizione. Per esorcizzare questo aspetto ricordiamo le sconfitte con Pro Vercelli, Lumezzane, Prato e, ultima in ordina cronologico, Spal: “A noi serve un risultato positivo e faremo di tutto per ottenerlo. Il Trapani è una squadra collaudata, rognosa e che sta attraversando un ottimo periodo di forma”.

Giovinezza interiore. La chiusura è rivolta ad un particolare traguardo che Porchia potrebbe raggiungere proprio domenica: “La prossima volta che scenderò in campo si tratterà della mia 450esima partita tra i professionisti. Ho 35 primavere ma in realtà mi sento ancora un bambino e ho tantissima voglia di giocare. Si tratta comunque di traguardo importante che spero di poter festeggiare con un risultato positivo. Con i gol invece ho già raggiunto cifra tonda: con la doppietta al Monza dell’anno scorso ho raggiunto i 40 gol in carriera”.

Cambiamento d’orario. Il match contro il Trapani verrà anticipato di mezz’ora. Fischio d’inizio quindi alle 14:00 e non alle 14:30.