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Fukushima: radioattività sulle nostre tavole?

Dopo l’incidente l’UE si è subito messa in moto. Al momento nessun allarme e massicci controlli sulle importazioni dall’estremo oriente.

Pubblicato il 21 mar 2011 · Visto 4.005 volte

Redazione · Redazione Bassanonet.it

Nonostante l’apprensione mondiale sulla vicenda, dalle notizie che arrivano al momento dal Sol Levante, pare allontanarsi l’incubo Chernobyl dalla centrale nucleare giapponese di Fukushima che, a seguito del maremoto dei giorni scorsi, ha prodotto una fuga di materiale radioattivo. A Chernobyl, infatti, il reattore nucleare fu distrutto completamente ed erano inesistenti i sistemi di contenimento che a Fukushima, in qualche modo, hanno attenuato il rilascio di radioattività, seppure la situazione rimanga comunque grave anche per il sito giapponese.
A preoccupare tutti noi, al momento, è la questione se e quando eventuali nubi giungeranno nel nostro paese e, in questo caso, quali saranno le conseguenze per le nostre tavole.

L'esplosione del reattore nella centrale di Fukushima

Dai dati divulgati finora l’incubo radiazioni pare interessare la zona del Pacifico, mentre, nel continente europeo, almeno per il momento, non sembrano esservi particolari allarmi, anche se è previsto, a partire dal 22 marzo, il transito di alcune masse d’aria che stazionavano in Giappone.
La domanda che suona spontanea è quali siano i pericoli per tutti noi? E soprattutto, quali le indicazioni da osservare sulle nostre tavole?
Nelle scorse settimane, precedentemente all’emergenza di Fukushima, l’Europarlamento aveva approvato un regolamento contenente un pacchetto di misure in relazione ad incidenti nucleari.
In particolare si prevede come la Commissione, in caso di incidente nucleare, debba adottare tempestivamente una decisione sull’applicazione dei livelli massimi ammissibili di contaminazione, aggiornandola con atti delegati e tenendo conto di ogni nuovo dato scientifico disponibile.
Per quanto riguarda i prodotti alimentari o gli alimenti per animali non conformi ai livelli massimi ammissibili, viene vietata la loro immissione sul mercato. Il regolamento si applica anche ai prodotti alimentari e mangimi importati da paesi terzi, in transito doganale o destinati all'esportazione.
Dopo l’incidente di Fukushima, pertanto, l’Europa si è subito messa in azione, facendo scattare i primi controlli.
La Direzione Generale per la Tutela e Salute del Consumatore della Commissione Europea (DG SANCO) ha comunicato la necessità di attivare specifici controlli sui livelli di radioattività di tutti gli alimenti e mangimi, di origine vegetale e animale, che d’ora in avanti arriveranno dal Giappone e, se del caso, da altri Paesi terzi, sulla base di ulteriori notizie e valutazioni che seguiranno in tempo reale.
Ogni informazione sugli sviluppi dell’incidente nucleare in questione viene trasmessa attraverso ECURIE, il sistema europeo di notifica in caso di emergenze radiologiche o nucleari.
Al momento il Giappone esporta in Europa piccoli quantitativi di vegetali e pesce e, quanto sul mercato in questi giorni, non è soggetto ad alcuna problematica per il consumatore.
In tutto questo contesto, qual è il vostro pensiero? Vi sentite tranquilli o temete ricadute invasive per le nostre tavole?