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CINEMA

L’Estranea: l’horror italiano che fa tremare Hollywood

Il film, record di incassi, è stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar 2027, nella categoria miglior film internazionale

Pubblicato il 5 nov 2026 · Visto 173 volte

Lorna Geremia · Contributor

L’estranea è, a tutti gli effetti, un film horror, perché ci mette di fronte al più grande terrore della vita di tutti noi: «se fallisco, cosa penserà la gente?». E, come ci ha insegnato il buon Freud, le paure più profonde nascono spesso dentro le nostre famiglie, risiedono come soprammobili impolverati nelle case, finché qualcuno decide di portarle alla luce.
Quanto male possiamo fare nascondendoci dietro l’amore?

L'estranea" di Paolo Strippoli, thriller sulle madri controllanti, è la vera sorpresa del cinema italiano.

Strippoli porta in tavola ciò che in famiglia non si ha mai il coraggio di ammettere: la preferenza per un figlio rispetto ad un altro e la spietata gerarchia degli affetti, fino a stabilire chi può essere sacrificato pur di non rinunciare all'illusione di una vita perfetta.
Il regista e sceneggiatore ci porta dentro l'incubo della famiglia Colonna: una villa da favola, feste in piscina e abiti bianchi. Figli cresciuti come il prolungamento dell'ego dei genitori, chiamati a diventare la prova vivente del loro successo.
“Noi eravamo quello che gli altri volevano diventare”. Era tutto perfetto, finché è arrivata Lei, l’estranea.
L’estranea è una donna misteriosa (Valeria Bruni Tedeschi) che appare nella vita di Anna in seguito ad un incidente domestico che coinvolge la figlia e gli offre una possibilità, uno scambio, per tornare alla vita di prima.
Non c’è alcun obbligo, è solo una scelta; l’estranea incarna la tentazione, che altro non è che il prolungamento dei nostri desideri inespressi.
Ma l’estranea è anche una madre (Jasmine Trinca) che, nel bel mezzo di un nubifragio, irrompe nell’appartamento della figlia Alice, trascinando con sé segreti e bugie trentennali di una famiglia apparentemente perfetta. Siamo veramente sicuri di conoscere le persone che amiamo davvero?
Il racconto è sapientemente costruito a capitoli, di volta in volta entriamo nella vita di Anna e Walter, due genitori assetati di successo e dei figli Tobia e Alice.
A governare il film è una spirale. Quella del destino, che sembra impossibile interrompere, e quella di una narrazione che si avvita su se stessa. Ogni decisione di Anna sembra riportarla inevitabilmente al punto di partenza, ogni decisione ha una conseguenza sempre più grave.
Una spirale come le rotelle di liquirizia che Jasmine Trinca continua a mangiare per tutto il film.
Strippoli trova così l'orrore dove fa più male: nell'amore che pretende, nelle aspettative che divorano, nella famiglia che, pur di apparire perfetta agli occhi degli altri, finisce per diventare il peggiore dei mostri.
Nella scena finale ognuno di noi può trovare il suo personale significato al film e riconoscere “l’estranea” che vive dentro di noi.