Le mozioni presentate dalla maggioranza nell'ultima seduta del Consiglio comunale riportano al centro del dibattito la sicurezza urbana. A prendere posizione è il gruppo consiliare è IL MOMENTO (con i consiglieri Giulia Moro, Manuel Remonato e Sonia Zonta), che mette in guardia dai pericoli della propaganda: la sicurezza non può diventare un terreno di speculazione politica basato sul continuo allarmismo. Per il gruppo, infatti, raccontare la città come perennemente in emergenza rischia solo di generare una percezione di insicurezza ben superiore ai problemi reali.
Il gruppo non nega l'esistenza di problemi di sicurezza, né sostiene che gli episodi di criminalità debbano essere sottovalutati. Contesta, piuttosto, il modo in cui vengono raccontati e utilizzati nel dibattito politico. Un singolo fatto di cronaca non può diventare automaticamente la dimostrazione che un'intera città sia insicura. Quando gli allarmi si ripetono continuamente, la percezione del pericolo può finire per allontanarsi dalla realtà, condizionando il modo in cui le persone vivono e giudicano il proprio territorio.
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ATTUALITÀ
La città della paura non è la città reale
È IL MOMENTO contesta l’allarmismo sulla sicurezza e propone un modello basato su prevenzione, partecipazione e qualità degli spazi urbani
Per è IL MOMENTO le scelte dell'amministrazione devono partire dai dati concreti e dall'ascolto dei cittadini e dei quartieri. Le scelte pubbliche, dicono, non possono basarsi su una propaganda fatta a soli fini elettorali, ma devono ancorarsi ai dati concreti all’ascolto diretto del territorio.
Bassano, del resto, non è soltanto la somma dei suoi episodi di cronaca. È una città con una forte identità culturale, associativa ed economica, che continua a investire sulla partecipazione e sulla valorizzazione del territorio, come dimostra anche il percorso verso la Capitale italiana della Cultura. Le criticità vanno affrontate, ma non possono diventare l'unico modo di raccontare la città.
Un altro punto riguarda il rapporto tra sicurezza e controllo. Più sorveglianza e più controlli possono essere strumenti utili, ma non rappresentano da soli una soluzione. Il gruppo riconosce il ruolo fondamentale delle forze dell'ordine nel presidio del territorio, nella gestione delle emergenze e nella deterrenza. Alla politica, però, spetta un compito diverso: non improvvisarsi «poliziotto», ma programmare interventi e prevenire le situazioni di disagio.
Le proposte indicate sono concrete: investire nell'educazione nelle scuole, rafforzare le iniziative di quartiere, promuovere la coesione sociale e curare gli spazi pubblici. In questa direzione si inserisce anche il principio della Security by Design: progettare e mantenere piazze, parchi e strade affinché siano luoghi accessibili, illuminati, curati e frequentati. Perché anche la presenza delle persone e la vita dei quartieri contribuiscono a rendere una città più sicura.
Bassano del Grappa ha bisogno di un’amministrazione capace di leggere i dati e di unire la comunità attraverso la cura del territorio e delle relazioni. Non servono slogan facili né speculazioni, e risolvere i problemi alla radice senza utilizzarli per il mero consenso politico.
Il messaggio di è IL MOMENTO è che una città sicura è una città nella quale le persone possono vivere liberamente i propri spazi, incontrarsi e sentirsi parte di una comunità, senza essere continuamente spinte a temere il luogo in cui vivono.