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POLITICA
Sicurezza e degrado: il consiglio comunale affila le armi
Più controlli, maggiore attenzione alle aree critiche e prevenzione. Pietrosante e i quattro consiglieri di maggioranza depositano una mozione per rafforzare la sicurezza, valutare il Controllo di Vicinato e sollecitare il Governo
Presidi, Controllo di Vicinato e stretta sui quartieri a rischio: Bassano sfida l'insicurezza con una mozione. ( Foto Bassanonet.it )
Il documento prende le mosse da fatti di cronaca che hanno destato profonda indignazione e preoccupazione in città, a partire dal drammatico episodio della cagnolina Lilli, uccisa durante un tentativo di furto in abitazione e sottratta dai malviventi, vicenda su cui sono in corso le indagini dei Carabinieri. A questo si aggiungono le ripetute criticità del Quartiere Firenze, in particolare nell'area del supermercato Prix e del parco Tarcisio Frigo, teatro di schiamazzi, gruppi molesti, abuso di alcolici e della recente aggressione ai danni di una donna. Ai cittadini colpiti e alla famiglia dell'animale va la piena solidarietà dei firmatari, che estendono il proprio aperto sostegno e riconoscimento alla Polizia Locale e a tutte le Forze dell'Ordine impegnate sul territorio.
I promotori inquadrano i problemi locali nel più ampio contesto nazionale, richiamando le recenti tensioni di Milano, Torino e Bologna e citando i dati del Ministero dell'Interno che mostrano nel 2024 un aumento delle denunce e degli arresti tra i minorenni per rapine, lesioni e risse, oltre a un quasi triplicarsi dei casi di porto abusivo di armi dal 2019 ad oggi.
Nel testo viene affrontato anche il dibattuto termine «maranza», precisando che si tratta di un’espressione di carattere sociologico-mediatica impiegata per descrivere determinati fenomeni di aggregazione e comportamenti di strada riconducibili ad italiani di seconda e terza generazione.
Sul piano delle soluzioni, pur prendendo atto che la Prefettura non ha individuato Bassano come area da sottoporre a «zona rossa», la mozione chiede di non abbassare la guardia.
La Giunta viene così impegnata a mantenere la sicurezza urbana tra le priorità amministrative in costante raccordo con le autorità statali, a valutare l'introduzione strutturale del Controllo di Vicinato con il coinvolgimento attivo dei residenti, a rafforzare i presidi nelle zone più esposte e a intensificare il dialogo con i Consigli di Quartiere e le attività commerciali.
Infine, il documento guarda a Roma, sollecitando l'amministrazione a farsi portavoce verso il Governo e i parlamentari del territorio per accelerare l'iter del disegno di legge S. 1990 sul contrasto al disagio giovanile e la sicurezza, tracciando una rotta chiara fondata su presenza, rispetto delle regole e prevenzione. Resta ora da capire se tutto questo basterà per invertire la rotta e restituire tranquillità alla città. Perché se da un lato le delibere e le strette normative tracciano la rotta politica, dall'altro c'è una percezione di insicurezza reale, quotidiana e palpabile, che i cittadini avvertono viva passeggiando nei parchi o rientrando a casa la sera. La sfida della Giunta si giocherà proprio qui: trasformare le intenzioni in presidi tangibili sul territorio, dimostrando che il confine tra percezione e sicurezza reale si abbatte solo con la presenza costante e la certezza delle regole perché: la sicurezza urbana costituisce una condizione essenziale per la libertà dei cittadini.