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A San Michele vincono i The Temple Bar: quando la festa patronale diventa un palco per i giovani
Oltre 500 persone hanno seguito la finale dello “Smells Like San Michele”. Il gruppo di Rosà conquista il contest, mentre Acqua di Zale e Halfway ricevono il premio speciale della Giuria Tecnica
Prima gli gnocchi di Rotzo e Jacopo Bassano, con una serata dedicata all'arte, alla storia e al territorio; poi il palco, con cinque giovani band e la loro musica.
Premi Giuria Tecnica ad Acqua di Zale di Marostica e Halfway di Lusiana Conco.
Due appuntamenti molto diversi, ma un'unica idea di fondo: trasformare la Festa del Patrono in un luogo capace di mettere insieme generazioni, linguaggi e persone.
Se con L'Arte del Convivio la cultura è arrivata a tavola, con lo “Smells Like San Michele” è salita sul palco, portando davanti a cinque giovani band oltre 500 persone.
A vincere sono stati i The Temple Bar di Rosà, al termine di una finale che ha chiuso una giornata iniziata molto presto, con le prove delle band alle 8 del mattino, e conclusa soltanto alle 23 con il concerto dei vincitori.
La vittoria è arrivata attraverso una formula che ha incrociato voto del pubblico e giudizio tecnico.
La giuria, presieduta dal Maestro Saverio Tasca, ha valutato qualità dell'esecuzione, musicalità e arrangiamento, originalità e identità artistica, presenza scenica e capacità di coinvolgere il pubblico.
E proprio la Giuria Tecnica ha voluto sottolineare due proposte particolarmente interessanti assegnando un Premio Speciale ex aequo ad Acqua di Zale di Marostica e Halfway di Lusiana Conco, entrambi protagonisti con brani interamente originali.
Il contest era nato per trovare un vincitore, ma il suo obiettivo dichiarato era soprattutto un altro: offrire ai giovani musicisti uno spazio vero per suonare, confrontarsi e farsi ascoltare.
La risposta del pubblico, con più di 500 presenze alla finale, ha dato un segnale abbastanza chiaro.
«Siamo davvero soddisfatti della risposta che ha avuto questa prima edizione – spiegano Enrico Feltrin e Sabrina Pellanda, responsabili della Festa di San Michele –. Abbiamo visto giovani musicisti salire sul palco con entusiasmo e qualità e tante persone fermarsi ad ascoltarli e sostenerli».
A rendere possibile la maratona musicale è stato anche il lavoro tecnico di Pisa Live, partner della manifestazione, che ha seguito palco, audio e assistenza alle band durante l'intera giornata.
A presentare le esibizioni è stato Roberto Campagnolo, ideatore del contest.
Ma forse il risultato più interessante di questa prima edizione va oltre la classifica.
La vittoria non soltanto nel nome di chi è arrivato primo ma nell'aver dato voce a musicisti che hanno avuto la possibilità di esprimersi e a un pubblico che ha scelto di ascoltarli e applaudirli per la loro musica.
Una maratona di note e passione che, al di là dei verdetti del palco, ha mostrato una scena musicale viva e desiderosa di avere spazio. Un buon motivo per pensare con fiducia già alla prossima edizione.