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Notizie · www.bassanonet.it

TECNOLOGIA

10%

La stima del 10% di possibili “esiti catastrofici” riaccende il dibattito sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale

Pubblicato il 9 set 2026 · Visto 13 volte

Dario Vanin · Contributor

Le dimissioni di Jacob Coxon, avvenute l’8 settembre 2026, hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza dell’intelligenza artificiale. Coxon, ricercatore che ha lavorato in OpenAI e Anthropic, accusa le principali aziende del settore di correre verso sistemi sempre più autonomi senza garantire misure adeguate di tutela. Secondo lui, la competizione tra le big tech sta spingendo lo sviluppo di modelli capaci di migliorarsi da soli, alimentando il timore che possano diventare difficili da controllare.

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Le sue preoccupazioni trovano conferma nelle parole di Evan Hubinger, responsabile dei team che valutano i rischi in Anthropic. Hubinger spiega che tra gli esperti è discussa apertamente la possibilità che futuri sistemi non allineati possano generare conseguenze molto gravi. In particolare, ricorda che alcuni ricercatori stimano circa un 10% di probabilità che modelli avanzati e non controllati possano portare a esiti catastrofici, una formula tecnica che indica danni potenzialmente su larga scala.

Durante la stesura dell’articolo, ho chiesto a un sistema di intelligenza artificiale di spiegarmi quale fosse, secondo lui, il significato dell’espressione “esiti catastrofici” usata dagli esperti. La risposta è stata che, nel linguaggio della sicurezza dell’AI, il termine non indica l’estinzione o il collasso totale dell’umanità, ma fa riferimento a eventi molto gravi che possono manifestarsi in forme diverse. L’AI ha elencato i principali scenari discussi nella comunità di ricerca:

Perdita di controllo operativo — sistemi che prendono decisioni non previste.

Impatti economici massicci — destabilizzazione di settori o mercati.

Manipolazione informativa su larga scala — influenza di opinioni, processi democratici o mercati.

Compromissione di infrastrutture critiche — energia, sanità, logistica.

Uso improprio da parte di attori ostili — attacchi informatici, biologia sintetica, automazione militare.

La vicenda mostra come il confronto sui limiti e sui rischi dell’intelligenza artificiale non provenga soltanto da osservatori esterni, ma coinvolga direttamente chi lavora alla progettazione di queste tecnologie. E conferma che, mentre l’AI avanza a ritmo accelerato, la discussione sulla sua sicurezza rimane una delle questioni più urgenti del settore.

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