Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 24-07-2016 13:46
in Il "Tich" nervoso | Visto 6836 volte
 

Membri della città

Addii al nubilato, addii al celibato e dintorni. Bassano, al sabato, in preda dei trasgressori del pubblico decoro nell'indifferenza generale

Membri della città

Foto Alessandro Tich

“La donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole, col suo fascio dell'erba; e reca in mano un mazzolin di rose e viole.”
Così inizia le celebre poesia “Il sabato del villaggio” di Giacomo Leopardi.
Ma a Bassano del Grappa, in sul calar del sole, il sabato del villaggio propone immagini ben diverse. Ogni sabato pomeriggio, e fino a sera, è libero sfreno alle volgarità: con le le donzellette e i donzelletti di turno orgogliosamente impegnati a propinare alla vista dei passanti l'ultima frontiera del trash.
Nel Veneto, Bassano - e non da oggi - è una delle capitali degli addii al nubilato e degli addii al celibato, o presunti tali.
Un festival itinerante di indecenza mascherata da goliardia che offre il meglio del degrado urbano: maschi travestiti da femmine che si fanno toccare le “tette” dalle ragazze di turno, pantaloni sbregati all'altezza del sedere per celebrare lo storico momento con le chiappe al vento, cori e sirene, trabiccoli e carriole, parrucche e reggicalze, magliette e cartelli recanti messaggi vietati ai minori, urla e risate in stato di ebbrezza. E poi la sempre presente cassettina delle offerte, con la quale viene sistematicamente rotta l'anima a chi passeggia tranquillamente per il centro.
Ma a fare la parte del leone, soprattutto, sono i membri della città.
Ovvero un ampio e variegato campionario di falli o di simboli fallici in erezione di tutte le fogge e di tutte le dimensioni: immancabili gadget da sexy shop, ma anche frutto di produttivi lavori fai-da-te, che accompagnano e nobilitano i vocianti cortei dei festeggianti di turno, in particolar modo per gli addii al nubilato. La qual cosa ci fa constatare che, se a Bassano il nostro povero Ponte Vecchio sta cedendo, altre cose sono invece saldamente ritte.
Non c'è sabato in cui tali scene, nella nostra città, non si ripetano.
Il percorso dei tristemente spiritosi portatori di sconcezza è più o meno sempre lo stesso: discesa da via Jacopo da Ponte, sosta obbligata con primo giro di spritz e aperitivi in piazza Libertà e momento clou, altrettanto obbligato, sul Ponte degli Alpini. Poi il rientro in direzione opposta, sempre attraverso il centro storico, quando gli oramai abbondanti fumi dell'alcol e l'“incrocio” tra le varie squadre del cazzeggio, scese a Bassano separatamente, moltiplicano gli effetti desolanti dello spettacolo di varia umanità.
E' una forma di molesto esibizionismo che non si ferma davanti a nulla, indipendentemente da quello che nello stesso momento succede in città.
Ieri sera, ad esempio, un gruppetto di ragazze intente a festeggiare l'ennesimo addio al nubilato ha fatto tappa in piazza Libertà al solito bar vicino all'edicola.
Contemporaneamente, sullo stesso punto della piazza, erano in corso il ritrovo e le operazioni preliminari alla partenza del Monte Grappa Bike Night, gara non competitiva di ciclismo in notturna fino a Cima Grappa con centinaia di partecipanti.
La presunta promessa sposa di turno si portava sul groppone il suo vistoso compagno di viaggio: un bel pisellone sorridente, di colore rosa, completo di tutto il suo corredo. Sul gioioso e faceto membro virile campeggiava la scritta: “Biscazzi e pisello soffiato per tutti”. Scusate la raffinatezza: ma del resto siamo tutti (lo spero) adulti e vaccinati.
Altri due cazzetti delle dimensioni dei Puffi si elevavano, sorretti da una cuffia, sulla acconciatura della ragazza. Creando un curioso mix, per chi si trovava sul luogo in quel momento - compresi quattro turisti stranieri, seduti sui gradini -, di piselli e pedali, di biscazzi e biciclette.
Alle otto e un quarto della sera la carovana del Monte Grappa Bike Night è finalmente partita e, avuta la strada libera, le giovani goliarde hanno preso la via del Ponte Vecchio per continuare le libagioni, seguite a intervalli regolari da altri gruppi di cazzeggiatori del sabato che hanno imperversato fino a tarda sera: nell'indifferenza generale e per la gioia dei locali pubblici prescelti per le loro consumazioni.
Vorrei essere chiaro: non ce l'ho in particolare con quel gruppetto di girls e con il loro pisellone rosa. La loro performance non è stata diversa, migliore o peggiore di tutti gli altri analoghi “addii” nella movida bassanese.
Le prendo solo come esempio. Ovvero come sineddoche: una parte per rappresentare il tutto. Mi ha colpito, in particolare, la giovanissima età delle partecipanti allo spettacolino, “sposa” compresa: delle butelette, come direbbe in dialetto veronese un mio collega da Verona.
E qui sorgono le mie perplessità. Da anni le statistiche demografiche ci dicono che ci si sposa sempre meno e sempre più avanti negli anni. Mentre il fenomeno degli addii al nubilato e al celibato mostra tra i giovani un irrefrenabile trend in ascesa. Che molte volte non sia solo una scusa per fare casino?
Ai posteri, e ai certificati di matrimonio, l'ardua sentenza.
Resta l'ultimo aspetto da affrontare: e cioè l'incontro ravvicinato dei membri della città con la città medesima.
Ancora nel settembre di due anni fa avevamo pubblicato un comunicato, in materia, dell'assessore bassanese alla Sicurezza Angelo Vernillo.
“Una stretta decisa nei confronti delle persone che scelgono Bassano come luogo per discutibili divertimenti in occasione degli addii al celibato o al nubilato - dichiarava in quell'occasione l'assessore - l’abbiamo già iniziata e su questa linea proseguiremo. Già dallo scorso fine settimana e anche nei prossimi il Comando di Polizia locale sarà presente in centro storico per bloccare eventi contrari al decoro e alla pubblica decenza.”
Nel settembre dell'anno scorso, invece, ancora la giunta di Bassano del Grappa comunicava: “Dopo la stretta impressa dall’Amministrazione comunale e la sottoscrizione del Patto Civico, che ha potenziato l’attenzione verso il rispetto delle regole in centro storico, sono nettamente diminuite le presenze di compagnie di ragazze e ragazzi che si danno appuntamento a Bassano per festeggiare gli addii al celibato o al nubilato. Momenti di ritrovo troppo spesso degradati nel cattivo gusto se non proprio nella sconcezza, sanzionati dal Comando di Polizia locale fin dall’insediamento di questa Amministrazione comunale.”
Sarà: può anche darsi che gli “addii” in città siano “nettamente diminuiti”.
Ma allora chi vi scrive - che li vede regolarmente scorrazzare in centro storico ogni sacrosanto sabato, a cadenza di minimo quattro o cinque gruppi - soffre di allucinazioni.
E mai che una volta in tempi recenti, all'arrivo in centro dei piselli da asporto, sempre il vostro umile cronista abbia visto intervenire una pattuglia della Polizia locale. Ma, probabilmente, è un'allucinazione anche questa.
Pubblicato da mirella il 24 lug 2016 16:19 | Segnala abuso
Temo che contro i cialtroni non ci sia ordinanza che tenga!
Pubblicato da fedemccass il 24 lug 2016 17:49 | Segnala abuso
Purtroppo chi non vive in centro, e non lo frequenta tutti i giorni, non capirà mai il nostro fastidio e disagio nel vedere ogni sacrosanto venerdì e sabato questa tiritera. Molti dei "gruppi addii" sono davvero molesti, insultano le persone che si infastidiscono, spesso sporcano (pisciate e vomitate sotto casa), e capita anche che litighino con i gestori dei bar (scena vista dal sottoscritto). E' allucinante comunque che non si metta fine a questo schifo, al di là delle opinioni dei city-user, ai quali di sicuro non importa niente del degrado del centro e di chi lo frequenta, ma anzi lamentano le poche occasioni di far baracca e casino. E' scontato che questi gruppi adii non portano alcun indotto ai negozi del centro, alle botteghe, alimentari, abbigliamento, ecc... ma anzi contribuiscono ad allontanarlo (molti non portano indotto nemmeno ai bar, arrivando con i loro alcolici negli zaini o nelle carriole). La cosa strana è che arrivano da Treviso, Trento, Mestre... boh. Sarei più contento a sapere che la gente fa km per venire a far compere e a mangiare nei vari ristoranti davvero ottimi che abbiamo, piuttosto che a far ste cagate. De gustibus non disputandum est.
Pubblicato da cyborg il 24 lug 2016 19:14 | Segnala abuso
vivi e lascia vivere,, abito in centro storico da 15 anni, e un po' di folclore può essere simpatico. Comunque consumano, bevono e danno da mangiare a esercizi e famiglie bassanesi, e non penso che le attività commerciali siano in disaccordo con il loro passaggio. Certamente è opportuno che chi deve vigilare faccia il suo dovere e faccia mantenere una certa goliardia entro i limiti, ma non penso proprio che occorra sradicarla.
Pubblicato da atena il 24 lug 2016 20:47 | Segnala abuso
Abbiamo i campioni di incoerenza pura! Allora caro cyborg facciamo battere le puttane sulle statali perchè fanno consumare benzina e aiutano e danno da mangiare a famiglie bassanesi. Ma dai! Bassano città di cultura, di arte, una bomboniera di bellezze, e tu ci metti i cazzi in piazza? Ma fatemi il piacere!
Pubblicato da stefanogiunta il 24 lug 2016 22:20 | Segnala abuso
Caro Direttore, mi permetto di scherzare (ma non troppo) con la questione da Lei mirabilmente tratteggiata e rilancio (l'allusione è puramente casuale): IL PROBLEMA STA NEL MANICO! E' infatti di tutta evidenza che questa Amministrazione comunale non ha alcuna intenzione di perseguire sul serio questo penoso fenomeno, pur avendone gli strumenti... Cito alcuni articoli del Regolamento di Polizia Urbana (www.bassanodelgrappa.gov.it/Comune/Statuto-e-regolamenti/Regolamento-di-Polizia-Urbana-Patto-Civico): art. 5 – disciplina del suolo pubblico comma 1: “Alla collettività deve essere consentita la libera fruibilità degli spazi pubblici o aperti al pubblico. Sono pertanto vietati gli atti e le attività o i comportamenti che si pongono in contrasto con l’indicata finalità”. Non mi risulta che l’Amministrazione comunale abbia “diversamente disciplinato le modalità di fruizione di dette aree in forma ordinaria o eccezionale” (art. 5 comma 2), cioè per esempio autorizzando le performance dei goliardi del sabato sera!
Pubblicato da stefanogiunta il 24 lug 2016 22:21 | Segnala abuso
(continua) art. 6 – atti vietati comma 1 lettera n: “I seguenti atti costituiscono violazione amministrativa punita ai sensi del presente regolamento: …. N-compiere atti o tenere comportamenti contrari alla pubblica decenza nonché offendere il buon costume in spregio ai criteri di convivenza e di decoro da osservarsi nei rapporti sociali” comma 2: “Le violazioni di cui ai commi precedenti comportano una sanzione amministrativa pecuniaria e l’obbligo della cessazione del comportamento …” E potrei andare avanti, citando altri articoli del Regolamento che ben si prestano ad essere applicati per gli addii ai celibati / nubilati: art. 12 – patrimonio pubblico, di pubblico interesse ed arredo urbano art. 22 – divieto di consumo, non controllato, di bevande di qualsiasi gradazione alcolica art. 23 – disciplina della mendicità nel territorio comunale
Pubblicato da stefanogiunta il 24 lug 2016 22:23 | Segnala abuso
A questo punto un dubbio sorge spontaneo... Ma il sindaco Poletto e l’assessore Vernillo conoscono il Regolamento di Polizia Locale del comune di Bassano del Grappa? Come mai non viene applicato nei casi degli addii ai celibati / nubilati? Per volontà politica o per negligenza dei preposti alla sua applicazione? I cittadini di Bassano attendono risposte, precise e circostanziate. Grazie
Pubblicato da fedemccass il 24 lug 2016 23:34 | Segnala abuso
La mia è un opinione cyborg... un pensiero. Vivo e lascio vivere la gente da 41 anni, ma voglio permettermi il lusso di sentirmi libero di esprimere il mio personale parere in un paese (Italia), dove chi è più arrogante e sprezzante fa di tutto per opprimere la libertà del buon gusto... dalla politica alla vita quotidiana... i Cazzi per Bassano sono solo un piccolo esempio, ma calza a pennello. Non ho comunque detto di sradicare questa usanza, ma di mettere fine allo schifo... e ci sono i sistemi... come ben evidenzia stefanogiunta.
Pubblicato da fra77 il 25 lug 2016 16:22 | Segnala abuso
io della foto vedo solo il bello che c'è dietro, sullo sfondo, la partenza del Montegrappabike night da Piazza Libertà Questa si è bellezza pura!!!!
Pubblicato da otrebor il 25 lug 2016 18:27 | Segnala abuso
Calma calma, dipende dai punti di vista. E se quello che qualcuno considera un "membro" e che qualcun altro identifica con un termine più volgare in realtà fosse il noto personaggio dei cartoni animati Barbapapa durante una delle sue molteplici trasformazioni? Nello specifico si potrebbe trattare di un Barbamissile. La vedo dura multare Barbapapa. Un babino, indicandolo, direbbe: “Barbapapa!”
Pubblicato da atena il 25 lug 2016 19:52 | Segnala abuso
Mancava questa... Te ghe proprio na testa da barbapapà!
Pubblicato da zorzi il 26 lug 2016 13:52 | Segnala abuso
Grazie Direttore per segnalare questi comportamenti che da tempo imperversano nella completa indifferenza (dico indifferenza nel migliore dei casi !) di chi governa Bassano. Si sente spesso parlare di "decoro" della nostra (ancora) bella Città. Ma il decoro non dovrebbe iniziare dai comportamenti di chi la frequenta ? E' mai possibile che Bassano diventi lo "sfogatoio" di gente che vuol fare baldoria a buon mercato senza rispetto per chi passa accanto ? Come mai questi "eventi" si svolgono qui e non altrove ? Si cominci a dare qualche multa salata... appena si sarà sparsa la voce vedrete che il problema non si porrà più.
Pubblicato da maelstrom il 26 lug 2016 19:47 | Segnala abuso
Si inizi a tempestare di telefonate l'ufficio dei vigili...
Pubblicato da ml69 il 26 lug 2016 20:39 | Segnala abuso
Tanto non i risponde : )
Pubblicato da maelstrom il 26 lug 2016 21:15 | Segnala abuso
Deduco che tu abbia già provato, giusto? Della serie: parli per esperienza :-))
Pubblicato da ml69 il 26 lug 2016 22:59 | Segnala abuso
Purtroppo !!!!!! :)
Pubblicato da untore il 27 lug 2016 23:13 | Segnala abuso
Chissà perché sempre a voi due capita di non essere risposti.
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